Il quarto posto nella team sprint ha dato una svolta alla carriera di Aaron Kostner che ha sorpreso tutti alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Il 26enne di Ortesei ha regalato, in coppia con Samuel Costa, il secondo miglior piazzamento della storia della combinata nordica ai Giochi. Un traguardo a tratti soltanto sognato come spiegato in occasione del FISI Media Day.
Si aspettava questo risultato alle Olimpiadi?
No, assolutamente no. Speravamo di fare una bella gara, quello sì, ma non puntavamo particolarmente su questa, perché sapevamo che, tra le gare olimpiche, non era quella in cui avevamo più possibilità di ottenere un grande risultato. Però abbiamo lottato fino alla fine. Io ho commesso qualche errore nel salto e per questo siamo partiti con un distacco abbastanza grande nel fondo. Nonostante ciò, abbiamo fatto una grande rimonta e siamo andati davvero vicini al colpaccio. A metà gara eravamo rientrati molto bene, vicini ai primi, quindi è stata una gara bellissima da vivere. Anche il risultato finale è comunque positivo: ha fatto bene al nostro sport, dandogli più visibilità in Italia, e questo per noi è molto importante.
Quanto ha influenzato la neve di Tesero quel giorno?
Per noi, in realtà, ha aiutato. Nel fondo siamo entrambi molto competitivi e quella neve ha reso la gara ancora più dura e lunga. Serviva una buona tecnica e noi siamo riusciti a esprimerci bene sotto questo aspetto. Anche questo ha contribuito al risultato finale.
Ha in mente degli aspetti sotto cui dovrebbe migliorare?
Assolutamente sì. L’obiettivo della prossima stagione, già dall’estate, è proprio fare quel passo in avanti nel salto. Voglio lavorare anche sul materiale e capire dove posso migliorare. È uno step che inseguo da anni e questa volta è davvero la priorità: voglio riuscire a colmare il gap nel salto.
Quanto è importante aver un trampolino in casa come Predazzo?
È molto importante. Avere un trampolino in casa è una grande opportunità e spero davvero di riuscire a sfruttarlo al massimo per migliorare nel salto.
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