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Biathlon – La rivelazione Estere Volfa: “Stagione più positiva di quanto avrei mai immaginato”

© Koksarovs/IBU

Nel giro di una sola stagione, Estere Volfa è passata da essere una promessa del biathlon giovanile a uno dei volti emergenti della Coppa del Mondo. La 21enne lettone ha conquistato la classifica generale dell’IBU Junior Cup, debuttato alle Olimpiadi e iniziato a ritagliarsi uno spazio sempre più importante tra l’élite della disciplina. Un’ascesa rapidissima che nemmeno lei si aspettava: «Questa stagione è stata più positiva di quanto avrei mai immaginato. Ho raggiunto tutti i miei obiettivi e li ho persino superati», ha raccontato a Biathlonworld dopo che i tifosi l’hanno nominata sorpresa dell’anno tramite una votazione indetta dall’IBU a fine stagione.

Uno degli obiettivi della stagione per Volfa era quello di entrare tra le prime trenta in Coppa del Mondo; traguardo centrato immediatamente, alla prima gara individuale stagionale, con il 28° posto nell’individuale di Östersund. Ed era solo l’inizio: ad Anterselva, durante i Giochi Olimpici, la giovane biathleta ha chiuso 16ª nella sprint e 11ª nell’inseguimento, mentre a Otepää ha conquistato il suo primo piazzamento tra le prime dieci grazie al nono posto nella sprint. E tutto questo mentre continuava ancora a gareggiare nel circuito giovanile, tra Junior IBU Cup e Mondiali junior ad Arber, dove ha conquistato l’oro nella sprint e nella staffetta mista e un argento nella mass start 60.!

Risultati incredibili nell’élite, ma nel suo ultimo anno da atleta junior, ha voluto onorare la tappa di casa nel circuito giovanile, per lei comunque un momenti più significativi della stagione. «Sono ancora molto giovane e avrò tante gare di Coppa del Mondo davanti a me, ma questa era la mia ultima stagione tra le junior. Per questo volevo gareggiare nelle gare di casa».

Davanti al pubblico lettone ha tenuto un secondo posto e due vittorie, tagliando il traguardo con la bandiera nazionale tra le mani nella Mass 60. Ad aspettarla all’arrivo c’era sua madre, l’ex biathleta Ieva Cederštrēma-Volfa, figura fondamentale per la storia della disciplina nel suo Paese ma soprattutto nel percorso sportivo della figlia, a cui ha trasmesso la passione per il biathlon. «Abbiamo un rituale: chiamo mia madre prima e dopo ogni gara. Sono molto grata perché posso sempre contare sul suo sostegno».

Nella sua crescita con la carabina in spalla, Volfa non dimentica di citare le compagna di squadra Elza Bleidele, con cui condivide il percorso fin dall’infanzia: «Descriverei il nostro rapporto come quello di una vecchia coppia sposata. Ci conosciamo benissimo, ci sosteniamo a vicenda e passiamo sempre molto tempo insieme. Senza Elza non sarei arrivata fin qui. Quando ero troppo pigra per allenarmi, era lei a motivarmi. Spero che presto anche il suo duro lavoro venga ripagato».

Per il futuro, però, preferisce non sbilanciarsi troppo: «Penso che se dicessi i miei obiettivi ad alta voce, poi non si realizzerebbero. Preferisco scriverli, perché tenere un diario mi aiuta davvero a restare concentrata e a continuare a migliorare».

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