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Salto con gli sci – Hektor Kapustik è sciatore dell’anno in Slovacchia

Screenshot © Skujumpig.pl/Youtube

La Slovacchia celebra il talento emergente di Hektor Kapustik. Il 19enne saltatore con gli sci è stato nominato “Sciatore dell’anno 2026” dalla Federazione slovacca degli sport invernali durante la cerimonia andata in scena a fine maggio a Liptovská Sielnica. Una stagione da protagonista assoluto ha permesso al giovane atleta di imporsi nel sondaggio nazionale, mentre anche la sorella minore Kira Maria Kapustikova, che dopo aver conquistato i primi punti in Coppa del Mondo e aver esordito alle Olimpiadi ha ricevuto il premio “Talento dell’anno”.

Per Kapustik si tratta del riconoscimento a un inverno che ha segnato – è il caso di dirlo – un vero e proprio salto di qualità a livello internazionale. A gennaio il saltatore slovacco ha conquistato i primi punti in Coppa del Mondo chiudendo nella top 20 in quel di Zakopane. Ma il momento che lo ha definitivamente fatto conoscere al grande pubblico è arrivato nelle gare di volo con gli sci tra Vikersund e Planica, dove ha ottenuto rispettivamente il 13° e il 21° posto, stabilendo anche il nuovo record nazionale con un volo di 235,5 metri.

Nel corso della stagione il giovane slovacco ha inoltre debuttato ai Giochi olimpici invernali, classificandosi qualificandosi per la seconda serie di salto in entrambe le gare individuali. Ai Mondiali juniores di Lillehammer ha invece concluso al settimo posto individuale.

Risultati raggiunti nonostante le difficoltà del movimento nel proprio Paese, dove non esistono impianti pienamente operativi con trampolini piccoli o grandi, richiedendo uno sforzo economico importante per viaggi all’estero.

«Non abbiamo un trampolino normale o grande in Slovacchia. C’è soltanto l’impianto di Banská Bystrica, dove si può saltare solo d’estate. È soltanto un K-63 e per di più è vecchio e pericoloso. Non salto più in Slovacchia da circa quattro anni. Ricordo tante gare in Polonia, compresa la rivalità con Kacper Tomasiak fin da bambini», ha raccontato.

Prima della stagione olimpica il giovane slovacco ha iniziato anche la collaborazione con il celebre allenatore sloveno Vasja Bajc, costruendo attorno a sé un team molto ristretto.

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