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Biathlon , Sci di fondo

Paralimpiadi – Alpi francesi 2030, scelte le sedi per sci di fondo e biathlon

Photo Credits: Pagliaricci/CPI

Prende forma il programma dei Giochi Paralimpici invernali delle Alpi Francesi 2030. Secondo quanto riportato da Le Dauphiné Libéré, le gare sulla neve dovrebbero essere divise tra due sedi: Courchevel ospiterebbe sci alpino e snowboard paralimpico, mentre La Clusaz accoglierebbe le competizioni nordiche di sci di fondo e biathlon.

La decisione dovrà essere ufficialmente approvata il 29 giugno dal comitato organizzatore, prima della ratifica definitiva attesa a luglio da parte del Comitato Paralimpico Internazionale.

Inizialmente era stata presa in considerazione l’ipotesi di concentrare tutte le discipline della neve in un’unica località, ma il progetto è stato successivamente modificato anche alla luce dell’esperienza di Milano-Cortina 2026. “Il ritorno d’esperienza dei Giochi italiani ha mostrato la necessità di condividere i siti tra programma olimpico e paralimpico”, ha spiegato Marie-Amélie Le Fur, presidente del Comitato Paralimpico e Sportivo Francese.

Per le discipline nordiche è stato scelto il sito di Confins, a La Clusaz, preferito a Le Grand-Bornand – dove invece si terranno le prove di biathlon a cinque cerchi, soprattutto per le migliori garanzie d’innevamento offerte dall’altitudine maggiore ( 1.438 metri slm contro i 1300m di Le Grand Bornand). “A marzo, bisogna andare in località di alta quota. La Clusaz era la scelta ovvia, visti i risultati ottenuti a Milano-Cortina (con le condizioni di neve primaverile, ndr)ha aggiunto Le Fur.

L’obiettivo dichiarato degli organizzatori resta quello di lasciare un’eredità duratura sul fronte dell’accessibilità e dello sviluppo dello sport paralimpico nelle località alpine francesi. “Collaboreremo anche con i territori che non ospiteranno i Giochi. Si tratta di continuare a sviluppare la partecipazione sportiva per le persone con disabilità e di sfruttare l’aura dei Giochi per proseguire questo cambiamento nelle politiche pubbliche” conclude l’ex atleta paralimpica.

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