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Sci di fondo

Sci di fondo – L’Italia conclude il raduno a Dobbiaco sotto la guida di Markus Cramer: “Abbiamo una squadra affiatata, è importante che i giovani inizino a confrontarsi con i palcoscenici internazionali”

La Nazionale di sci di fondo in ritiro a Dobbiaco © Newspower.it Trento

Il primo ritiro stagionale si conclude nel migliore dei modi per l’Italia dello sci di fondo che si è radunata a Dobbiaco per dare il via alla preparazione estiva. La Nazionale composta da Elia Barp, Simone Mocellini, Simone Daprà, Davide Graz, Martino Carollo, Davide Ghio, Gabriele Matli, Federica Cassol, Virginia Cena, Iris De Martin Pinter, Caterina Ganz, Nicole Monsorno e Nadine Laurent si sono allenati all’ombra delle Tre Cime di Lavaredo ottenendo buoni riscontri come confermato dal direttore tecnico Markus Cramer.

“Queste settimane di allenamento sono fondamentali per costruire la stagione e sono contento dell’impegno mostrato dal gruppo. È stata una bella settimana tra palestra, bici, corsa e skiroll, ma anche per stare in compagnia e fare gruppo – ha spiegato il tecnico tedesco -. A Dobbiaco possiamo contare su un territorio fatto su misura per le nostre esigenze, un’altitudine ideale, clima perfetto, buon cibo, oltre che un’ospitalità impeccabile, con Gerti Taschler (presidente Sport OK Dobbiaco, NdR) e il suo team che non ci hanno fatto mancare nulla”.

Cramer si è inoltre confermato fiducioso sulle possibilità della Nazionale anche dopo il ritiro di Federico Pellegrino con una squadra che può contare sulla presenza di molti giovani, alcuni decisi a far valere il proprio talento per entrare in pianta stabile nella squadra azzurra.

“La nostra è una squadra giovane e affiatata, con ragazzi come Matli e Ghio che stanno crescendo bene. Sarà una stagione ricca di appuntamenti prestigiosi, e credo sia importante per i giovani iniziare a prendere confidenza con palcoscenici del genere. Sono fiducioso che i risultati arriveranno”.

Soddisfazione anche sul fronte degli atleti con Simone Mocellini e Simone Daprà che sono apparsi fra i più entusiasti per l’esito del ritiro di Dobbiaco che ha portato gli azzurri a confrontarsi dopo la lunga pausa estiva. “Abbiamo accumulato un buon carico di lavoro. La squadra è forte e affiatata, ci siamo goduti una settimana in un posto fantastico, e ora bisogna solo continuare a lavorare per poi farsi trovare pronti quando conterà”.

Del medesimo avviso anche Nicole Monsorno e Caterina Ganz che vanno alla ricerca di nuove conferme dopo un inverno reso sicuramente più complicato dalle pressioni provenienti dalle Olimpiadi casalinghe.

“Guardo alla prossima stagione con positività. Quello che ritengo più importante per me è trovarmi subito bene fisicamente e poi punterò a dare il mio meglio – ha sottolineato Monsorno a cui hanno fatto eco le parole della collega -. Ci siamo preparati bene, Dobbiaco è una delle migliori località per allenarsi, possiamo contare su piste e sentieri fantastici”.

Dobbiaco ha infine rappresentato una “prima volta” anche per Francesca Baudin che, dopo aver guidato le Fiamme Gialle, è diventata donna a guidare la Nazionale di fondo: “È un’opportunità speciale, sono entusiasta di far parte del gruppo. Per me è un po’ tutto nuovo e devo ancora rendermene conto al 100% – ha concluso la 32enne di Champorcher -. Come ho detto ai ragazzi, sarà il completamento di un percorso per me: ho avuto l’infortunio che in seguito ha posto fine alla mia carriera nel 2015, dopo il Mondiale di Falun, e il prossimo anno ritorno e riparto proprio da Falun con il Mondiale del 2027, dunque non vedo l’ora”.

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