Reinhard Gösweiner torna in Bielorussia dopo quattro anni e lo fa un po’ a sorpresa dopo l’addio burrascoso alla Nazionale Austriaca di biathlon. Il 54enne è stato nominato capo allenatore della squadra maschile dell’Est Europa ottenendo l’incarico poche settimane dopo la conclusione del rapporto con la formazione alpina.
“Naturalmente sono rimasto un po’ sorpreso dell’offerta. Avevo altri progetti, ma l’idea mi è piaciuta subito. E’ entusiasmante lavorare con una squadra come questa: ci sono tantissimi atleti – ha spiegato Gösweiner ai microfoni di Sport5.by -. Ne conosco alcuni per aver lavorato con loro in Bielorussia e per averli seguiti come avversari in Coppa del Mondo. E’ stato davvero interessante vedere i loro progressi e apprezzare il potenziale di questi giovani”.
Nonostante sia appena arrivato e i bielorussi siano ormai da quattro anni in attesa di tornare ad affrontare le competizioni internazionali, Gösweiner sembra soddisfatto di quale sia la condizione dei propri atleti sulla base dei primi raduni.
“I biathleti sono di altissimo livello. Sono tiratori eccellenti, ma ci sono ancora aree di miglioramento e margini di progresso – ha concluso il tecnico austriaco -. In base ai risultati prima dello stop imposto dal CIO, Anton Smolski sarebbe fra i migliori al mondo”.
