Home > Notizie
Combinata

Rydzek dopo l’esclusione della combinata nordica dalle Olimpiadi: “Ci saranno sfide economiche importanti ed è impossibile valutarne l’impatto”

Photo Credits: Michele Dardanelli

L’esclusione della combinata nordica dal programma dei Giochi Olimpici Invernali di Alpes 2030 continua a suscitare forti reazioni nel mondo degli sport nordici. Tra le voci più autorevoli c’è quella di Johannes Rydzek, leggenda tedesca della disciplina, che in un’intervista esclusiva a BR24Sport ha raccontato tutto il proprio sgomento per la decisione del CIO.

“All’inizio non riuscivo nemmeno a realizzare quello che era successo. Senti letteralmente la terra mancare sotto i piedi. Ho dovuto sedermi”, ha confessato il quattro volte campione olimpico.

Le parole dell’ex campione del mondo fotografano lo stato d’animo di un’intera disciplina che, dopo oltre un secolo di presenza ai Giochi Olimpici Invernali, si trova ora ad affrontare il momento più delicato della propria storia. Per Rydzek, ritiratosi dalle competizioni ma ancora profondamente legato alla combinata nordica, si tratta di una sensazione mai provata prima, nemmeno nei momenti più difficili della carriera.

“Non è paragonabile alle emozioni vissute nello sport, né nelle vittorie né nelle sconfitte. In gara puoi sempre rialzarti, hai una nuova occasione e puoi lavorare sui tuoi errori. Qui invece ci troviamo davanti a una decisione presa sopra le nostre teste, sulla quale abbiamo avuto pochissima possibilità di incidere.”

Il 34enne di Oberstdorf ha ammesso che il provvedimento gli ha fatto nascere persino dubbi sul proprio futuro professionale.

“Anche se non sono più un atleta, la combinata nordica è ancora una parte fondamentale della mia vita. Ho ancora tanto cuore e tanta passione per questo sport. La prima domanda che mi sono posto è stata: cosa succederà adesso?”

Rydzek ha inoltre spiegato come la decisione del CIO sia arrivata in modo inaspettato.

“Il processo decisionale del CIO era poco trasparente e dall’esterno era impossibile capire quale direzione avrebbe preso. C’erano alcuni segnali, come la conferma dello sci alpinismo nel programma olimpico, che lasciavano intuire come il numero delle gare fosse limitato, ma non pensavo si sarebbe arrivati a questo.”

Secondo il campione tedesco, negli ultimi anni la combinata nordica aveva intrapreso un percorso di sviluppo che lasciava ben sperare, soprattutto sul fronte femminile.

“Le donne sono cresciute in maniera straordinaria pur senza essere ancora disciplina olimpica e senza beneficiare dei finanziamenti legati ai Giochi. Abbiamo costruito un circuito di Coppa del Mondo in cui uomini e donne gareggiano quasi ogni weekend nella stessa sede. Negli ultimi mesi le critiche erano diminuite perché sembrava evidente che stessimo andando nella direzione giusta.”

Rydzek sottolinea che oggi è impossibile prevedere quali saranno le conseguenze della scelta del CIO.

“I Mondiali di Falun e le prossime rassegne iridate sono ancora in programma con la combinata nordica. Tuttavia non sappiamo come evolverà la situazione, quali saranno le decisioni delle federazioni nazionali e cosa accadrà ai sistemi di finanziamento. Dalla Federazione tedesca di sci (DSV, ndr) abbiamo ricevuto la garanzia che tutto proseguirà almeno fino ai prossimi Campionati del Mondo. Resta però da capire per quanto tempo continueranno anche i finanziamenti pubblici.”

Nonostante l’incertezza, Rydzek è convinto che la Germania continuerà a difendere la disciplina.

“La combinata nordica fa parte del DNA del nostro movimento, della DSV e del centro federale di Oberstdorf. Faremo tutto il possibile per mantenerla viva. Tuttavia bisogna essere realistici: ci saranno anche sfide economiche importanti e oggi è ancora impossibile valutarne appieno l’impatto.”

Share:

Ti potrebbe interessare