Non tutti sono così felici di vedere la single mixed relay all’interno del programma olimpico del biathlon. Sebbene questa scelta porta a sette il numero di gare in programma per lo sport della carabina, più dello sci di fondo, la stessa non ha trovato l’appoggio di Simon Fourcade.
L’allenatore della squadra maschile francese di biathlon ha infatti nutrito seri dubbi sull’opportunità di allargare il campo delle medaglie nonostante l’opportunità offerta a più nazioni di competere per un podio a cinque cerchi in una specialità che ha pian piano preso piede negli ultimi anni.
“Nutro dei dubbi sull’utilità di aggiungere un’ulteriore disciplina ai Giochi, dato che ne abbiamo già sei e nel biathlon non abbiamo veri e propri specialisti. Troviamo sempre gli stessi atleti in grado di competere per le prime posizioni – ha chiosato Fourcade in un’intervista a Nordic Magazine -. Se volevamo aggiungere una disciplina, allo stesso tempo dovevamo eliminarne un’altra. Mi chiedevo: perché non la prova individuale, dove il tiro gioca un ruolo troppo significativo nel risultato finale?”.
Paradossalmente questo aumento di gare ai Giochi è andato a discapito di un’altra competizione storica come la combinata nordica a cui Fourcade ha fatto riferimento spiegando come si tratti di una ferita aperta.
“Avere l’opportunità di vincere sette medaglie d’oro, rispetto a discipline che non hanno più la possibilità di vincerne nemmeno una sola, come la combinata nordica o altri sport, persino quelli estivi, è tantissimo. E’ qualcosa che in futuro il nostro sport potrebbe non avere più, perché i titoli, prima o poi, potrebbero non avere più il valore di ora – ha concluso Fourcade -. Sono deluso per la combinata nordica che si trova, almeno per un certo periodo, in una situazione difficile. Come hanno detto diversi atleti della disciplina, la lotta che ci attenderà sarà molto complicata se speriamo in un ritorno nel 2034″.
