La vita di Raphaël Dhénain ha rischiato di interrompersi all’improvviso nel tardo pomeriggio di sabato 11 luglio mentre faceva quello che più gli piace: allenarsi nel biathlon. Impegnato in una sessione sugli skiroll lungo le strade di La Bresse (Francia), l’atleta originario dei Vosgi è stato investito da una moto venendo sbalzato per oltre ventitré metri.
Una situazione che è apparsa immediatamente grave ai primi soccorritori giunti sul posto tanto da pensare che non ci potesse essere nulla da fare per il ragazzo come raccontato dal padre Amaury in un’intervista rilasciata a Nordic Magazine.
“Le sue condizioni di vita erano estremamente critiche. Tutti i soccorritori presenti sul posto non credevano che sarebbe sopravvissuto al trasferimento in elicottero a Nancy. Alla fine martedì si è verificato un miracolo: Raphaël ha ripreso conoscenza dopo gli interventi”.
Nonostante non sia più in pericolo di vita le condizioni di Dhenain rimangono comunque gravi e il giovane francese sarà obbligato a seguire un lungo periodo di riabilitazione anche solo per poter tornare a vivere una vita normale.
“E’ stato sedato, intubato e sottoposto a un intervento chirurgico di quattro ore alla gamba che ha subito un brutto colpo ed è fratturata. Ha un chiodo tibiale e placche nel perone. C’era il rischio molto elevato di lesioni cervicali, ma è stato escluso. C’è ‘solo’ una lesione legamentosa nella colonna cervicale – ha confessato il padre -. Il suo viso, d’altra parte, ha subito molti colpi. Pensavamo a fratture multiple, potenzialmente inclusa la perdita di un occhio, ma anche questo è stato escluso. Sarà sfigurato esteticamente, ma non è grave, e ha un ematoma subaracnoideo, che è una grave lesione alla testa”.
La carriera agonistica di Dhénain è di fatto conclusa, tuttavia ciò che il padre non riesce a capacitarsi è come sia potuto accadere tutto ciò e in particolare come il motociclista possa aver causato un danno così grande.
“Non c’è alcuna attenuante, dato che la visibilità era buona e il sole era alle sue spalle, è stato investito da dietro a 120 chilometri orari da una delle moto. Non c’è alcuna frenata, quindi potete immaginare che Raphaël, che era sugli skiroll, sia stato colpito con estrema violenza …”.
