La lettera congiunta al Commissario Europeo per lo Sport Glenn Micallef non ha ancora avuto una risposta, tuttavia la Svezia conferma la propria opposizione al rientro dei russi nelle competizioni.
La decisione presa dal CIO non è andata giù al paese scandinavo che si era accodato ad altri otto paesi per chiedere la riduzione dei fondi forniti dall’UE al Comitato Olimpico, tuttavia ciò potrebbe non bastare per Stoccolma.
“È moralmente discutibile cambiare in questo modo – ha spiegato il ministro per lo sport Jakob Forssmed ai microfoni di SVT -. È stato oltrepassato un limite e vogliamo valutare cosa può fare l’UE per aumentare ulteriormente la pressione”.
La speranza del ministro è che tutto non si chiuda con una dichiarazione politica, ma ci sia una vera e propria presa di posizione da parte dell’UE: “Dopotutto, siamo nove paesi ad aver scritto all’UE su questo argomento, quindi non ho perso la speranza che si tratti di qualcosa di più di una semplice dichiarazione politica – ha concluso Forssmed -. Quando diciamo quello che pensiamo, conta, perché non si dovrebbero poter apportare i cambiamenti che il CIO ha ora introdotto senza che qualcuno li ritenga irragionevoli”.
