La Germania si prepara a una stagione di rinascita per il biathlon e per farlo l‘allenatore capo della squadra maschile Tobias Reiter ha impostato una nuova organizzazione degli allenamenti. Il tecnico ha infatti spiegato come la divisione fra squadra A e B sarà soltanto formale con gli atleti che si alleneranno di fatto sempre insieme.
«La divisione in squadra A e B è solo una formalità per noi. Affronteremo questa preparazione come un’unica ‘Squadra Germania’. Andremo ai raduni con entrambe le squadre; tutti e dodici gli atleti hanno pari diritti, indipendentemente dalla squadra in cui sono inseriti. È una situazione senza precedenti – ha spiegato Reiter in un’intervista rilasciata a chiemgau24.de -. Gli atleti più giovani hanno colmato il divario con quelli più esperti; possono e devono spronarsi a vicenda».
Reiter ha racccontato anche il raduno vissuto in Italia durante la quale la Nazionale ha vissuto alcuni momenti particolarmente positivi. “Per aiutare la squadra a conoscersi meglio nella nuova formazione, all’inizio del primo ritiro abbiamo fatto qualcosa di speciale – ha aggiunto il tedesco -. Abbiamo pedalato da Niederndorf, vicino a Rosenheim, fino a Bolzano, poi abbiamo proseguito verso il Lago di Garda con gli sci a rotelle, abbiamo fatto un’escursione in vetta, prima di pedalare dal Lago di Garda fino al Passo Lavazè, dove si è svolto il vero e proprio ritiro”.
L’obiettivo ora è migliorare sfruttando anche il sostegno di uno psicologo che potrebbe permettere alla squadra di fare passi in avanti anche in gara.
“Vogliamo ottimizzare il lavoro al poligono di tiro. Questo inizia con l’approccio al poligono, prosegue con il comportamento sul tatami, il tempo di tiro e l’intera struttura del processo. Abbiamo simulato situazioni di gara e abbiamo anche lavorato deliberatamente con elementi di distrazione, come la musica di sottofondo”.
