«Erano in anticipo sui tempi, ma cominciano a mostrare un po’ i segni dell’età». Parola di Pierre Bailly, progettista dei trampolini di Courchevel per le Olimpiadi Invernali di Albertville 1992 e che ha visto gli impianti essere ancora una volta protagonisti in occasione della tappa di Summer Grand Prix di salto con gli sci.
Un appuntamento che ha consentito sia agli organizzatori che ai delegati FIS di fare il punto sulle condizioni degli impianti che torneranno a ospitare i Giochi nel 2030.
Nonostante il progetto XXL sia stato accantonato, Courchevel sarà rinnovato completamente come annunciato da Le Dauphiné Libéré che ha spiegato come a partire da settembre 2027 la stabilizzazione del terreno secondo nuovi standard che richiedono l’installazione di tiranti sul pendio, il rifacimento delle tribune, delle ringhiere, dell’area di atterraggio in plastica e delle piste di ghiaccio, nonché una nuova tinteggiatura della torre dei giudici e la sostituzione della funicolare (o ascensore) che permette di raggiungere la vetta.
L’obiettivo più affascinante sarebbe stato quello di portare il trampolino più grande fino a 139 metri, ma appare un’impresa complicata anche per lo stesso Bailly: «Mi tiene sveglio la notte, mi preoccupa».
