Dopo il titolo olimpico conquistato a Milano Cortina 2026 nella Super Team insieme a Jan Hörl, Stephan Embacher ha ricevuto un importante riconoscimento a Kitzbühel: una cabinovia dell’Hahnenkamm è stata intitolata al giovane saltatore e ha ricevuto la Medaglia d’oro d’onore del Kitzbühel Ski Club.
Poiché le cabinovie portano principalmente i nomi dei vincitori sulla Streif o sulla pista Ganslern, il 20enne è il primo saltatore con gli sci a ricevere questo riconoscimento; prima di lui, tra gli sportivi degli sport nordici, erano stati celebrati anche Lisa Theresa Hauser, Markus Gandler, David Kreiner e Klaus Sulzenbacher.
Michael Huber, presidente dello sci club, ha guidato la cerimonia in cima alla Streif, tra parenti e amici, ricordando che Embacher ha conquistato a 61esima medaglia tra Olimpiadi e Campionati del Mondo da un atleta del KSC: “Siamo ben rappresentati anche sulle cabinovie dell’Hahnenkamm. Sedici sono dedicate agli atleti del KSC”.
Embacher ha accolto il riconoscimento con la consueta modestia: «È un grande onore per me e sono molto grato per il sostegno del Kitzbüheler Ski Club, fin dall’inizio. Al KSC non mi è mai mancato nulla. Ho sempre ricevuto tutto ciò di cui avevo bisogno. Non è una cosa da dare per scontata».
La scorsa stagione è stata quella della sua definitiva consacrazione, con la prima vittoria in Coppa del Mondo, il titolo olimpico. Ora arriva però la parte più difficile: confermare quanto fatto, ma il tirolese per la prossima stagione preferisce mantenere un basso profilo: «Avendo finito la scuola ora ho un ritmo di allenamento completamente nuovo. C’è più attenzione da parte dei media e più pressione. Tutti si aspettano che io continui a ottenere buoni risultati. Ma non è così facile come sembra dall’esterno. Voglio essere in una forma tale da potermi godere i salti e divertirmi. È chiaro che nella vita di un atleta di alto livello ci sono anche alti e bassi».

