Edgar Grospiron ha provato a stingere i denti, come fatto più volte in gara, ma l’ex atleta francese é stato costretto a lasciare la guida del Comitato Organizzatore delle Olimpiadi Invernali Alpi Centrali 2030.
Troppe le questioni al centro dell’attenzione che hanno costretto l’ex campione di ski freestyle a cedere, a partire dal trasferimento da Nizza a Lione dei tornei di hockey passando per la richiesta di Val d’Isere di ottenere le gare maschili di sci alpino a discapito di Meribel.
“Dopo diversi mesi di tensione nella governance, giungo alla conclusione che non sussistano più le condizioni affinché io possa proseguire questa avventura. Qualcuno dirà senza dubbio che si tratta di un fallimento o di una rinuncia – ha commentato Grospiron sui social -. Preferisco dire di aver raggiunto, nell’ambito in cui operavo, il punto in cui era più giusto passare la mano piuttosto che restare aggrappati alla posizione”.
Le dimissioni sono state accettate anche dal Comitato che ora, attraverso l’Assemblea Generale, dovrà designare il suo successore ad interim: “La sua decisione di lasciare la presidenza si inserisce in una transizione scelta, organizzata e consapevole, nell’interesse del progetto e della sua governance. Riflette una volontà condivisa con gli stakeholder” ha aggiunto l’organizzazione con un comunicato stampa.
Grospiron non ha nascosto le difficoltà incontrate, confermando comunque la soddisfazione per i passi fatti: “Sì, ci sono stati degli ostacoli. Sì, ci sono stati degli attriti. Sì, ci sono state decisioni difficili da prendere. Ma sono orgoglioso di aver potuto, insieme ai team del COJOP, affermare Alpes 2030 come un attore rispettato e autorevole, sia presso le istituzioni sportive internazionali sia sui territori, proprio dove si svolgeranno le gare sportive”.

