Dopo un anno dall’infortunio di Predazzo, Eva Pinkelnig è tornata a saltare. L’austriaca ha rimesso gli sci ai piedi e affrontato il trampolino di Tschagguns, compiendo i primi salti di allenamento dopo 364 giorni di assenza.
Era proprio il 18 settembre 2025 quando, durante il Summer Grand Prix di Predazzo, Pinkelnig era stata vittima di una pesante caduta che aveva causato la rottura del legamento crociato, la lesione del menisco mediale e laterale e danni alla cartilagine del ginocchio sinistro, mettendo in dubbio non soltanto la stagione successiva, ma anche la prosecuzione della sua carriera.
La 38enne però non si è mai data per vinta e dopo mesi di riabilitazione, il momento tanto atteso è finalmente arrivato: giovedì mattina, sul trampolino di casa Pinkelnig è tornata sulla stanga di partenza del trampolino HS60, con l’obiettivo di ritrovare fiducia nel proprio corpo.
Il primo salto si è concluso senza problemi. A seguire l’allenamento c’era anche il tecnico della nazionale austriaca Thomas Diethart, mentre l’attenzione era inevitabilmente concentrata sulla risposta del ginocchio sinistro. Secondo quanto riferito da Ski Austria, dopo i primi salti non sono emerse reazioni negative alla gamba infortunata.
«Dopo così tanto tempo, tornare a sedermi in cima al trampolino e riuscire davvero a scendere è stato per me allo stesso tempo molto emozionante e semplicemente bellissimo. Naturalmente provavo anche un certo rispetto, ma a ogni salto la fiducia tornava», ha raccontato Pinkelnig. «Il fatto che dopo quasi un anno possa di nuovo saltare e fare ciò che amo di più è per me come un piccolo miracolo. Dietro tutto questo, però, c’è un’enorme quantità di lavoro».
Test superato, non bisogna correre rischi, accelerando i tempi: «Adesso si tratta di andare avanti passo dopo passo e di non anticipare nulla», ha sottolineato l’atleta.
Anche Diethart invita alla prudenza, pur sottolineando il valore del traguardo raggiunto: «Eva ha lavorato in modo estremamente costante negli ultimi mesi e si è guadagnata questo giorno con il duro lavoro. I primi salti sono stati naturalmente una tappa importante per noi».
Se il ritorno sul trampolino rappresenta dunque un importante step, non è ancora tempo di parlare di un rientro completo alle competizioni, valutare con attenzione la risposta del fisico ai successivi allenamenti e all’aumento progressivo dei carichi. Per il momento, quindi, non è stata fissata una data per il rientro agonistico, neanche sbilanciandosi sull’eventuale presenza alla prima tappa di Coppa del Mondo di Lillehammer, in programma il 20 novembre.
«La cosa decisiva ora è soprattutto come reagirà il suo corpo, in particolare il ginocchio. Se tutto continuerà a procedere positivamente, potremo compiere i prossimi passi. La giornata di oggi ci dà comunque molti motivi per essere ottimisti», ha spiegato Diethart.
Pinkelnig, dal canto suo, mantiene i piedi per terra: «Potrò parlare di un ritorno riuscito soltanto quando avrò disputato la prima gara».

