Anna Magnusson ha vissuto una stagione che gli ha regalato numerose soddisfazioni fra cui quattro podi in Coppa del Mondo e il pettorale giallo indossato in occasione della tappa di Hochfilzen oltre all’argento olimpico nella staffetta femminile. La 31enne di Östersund ha saputo andar vicino più volte a quella vittoria ottenuta nel 2022 a Le Grand-Bornard, ma ora è pronta a guardare avanti.
“Ho tantissimi ricordi meravigliosi della scorsa stagione. Il podio ai Mondiali di Oestersund, la maglia gialla a Hochfilzen, la medaglia olimpica con la staffetta. Ci sono stati molti giorni in cui tutto è andato alla perfezione – ha spiegato Magnusson ai microfoni di Biathlonworld -. A dire il vero, non so spiegare perché sia andata così bene. Non avrei mai pensato che sarebbe stato possibile per me indossare la maglia gialla ed essere la migliore in Coppa del Mondo”.
Come sarebbe andata la stagione, la svedese lo ha potuto comprendere già alla prima edizione del Loop One Festival a Monaco di Baviera (Germania) dove Magnusson ha ottenuto un primo e un terzo posto nelle supersprint in programma.
“Mi sentivo davvero in forma. Il che è piuttosto insolito, perché di solito in autunno sono sempre stanca dopo tutti quegli allenamenti – ha aggiunto la scandinava -. Mi piacciono le gare intense. Sai benissimo che se non superi le qualificazioni, avrai a disposizione solo una gara breve. Devi essere concentrato fin dall’inizio. Il Loop One Festival è una delle poche gare estive che attrae un gran numero di partecipanti, tra cui molti atleti di alto livello. Questo mi piace molto”.
Nonostante le ottime soddisfazioni che si è potuta togliere, Magnusson continua a pensare al futuro e a un eventuale ritiro che potrebbe arrivare proprio in casa, a Östersund, dove andranno in scena i Mondiali 2031.
“Posso dire questo: non continuerò la mia carriera ancora a lungo. Ma non vedo l’ora che arrivi l’evento. Ci sono tante altre cose nella vita che mi interessano e per le quali mi piacerebbe avere più tempo. Ma non sono ancora pronta a rinunciare al biathlon. Non mi sembra ancora il momento giusto. Voglio vedere come posso migliorare ulteriormente”.

