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Biathlon – Justine Braisaz-Bouchet ritrova sé stessa senza l’intervento della Nazionale: “Sono soddisfatta perché ho seguito il programma che volevo”

Foto Credits: Dmytro Yevenko

Justine Braisaz-Bouchet ha preferito affrontare l’estate lontana dalla Nazionale, cercando di ricostruirsi dopo un’annata decisamente complicata. La francese ha avuto finora ragione come dimostrato dai risultati ottenuti nelle gare estive e ha subito ritrovato fiducia nei propri mezzi come confermato in un’intervista a Dauphiné Liberé.

“Per anni ho ripetuto le stesse cose, gli stessi metodi di allenamento. Il risultato dello scorso inverno è stato pessimo, una vera delusione – ha sottolineato la 30enne di Hauteluce -. Sono riuscita a seguire il mio programma come volevo, quindi sono soddisfatta. Ho esperienza, ho fiducia in me stessa e abbiamo stabilito regole molto chiare”.

Questa scelta è stata comunque condivisa con lo staff tecnico della Nazionale Francese che ha preferito lasciarla soltanto nelle mani dello staff personale dopo aver provato a far convivere le due cose, senza però riuscire mai a trovare una linea comune che consentisse alla campionessa transalpina di trovare un vero equilibrio.

“Negli ultimi anni, ha sempre dovuto destreggiarsi tra lo staff della nazionale francese e un team personale molto coinvolto. La valutazione di fine stagione ha chiarito che questa sensazione di essere divisa tra due punti di vista opposti non aveva prodotto i risultati sperati ai Giochi e non aveva raggiunto gli obiettivi che si era prefissata – ha notato il tecnico della Nazionale Francese Cyril Burdet -. Pertanto, è stata un’opportunità per semplificare le cose per lei, soprattutto per quanto riguarda il tiro, per garantirle un approccio unico e unitario al progetto”.

Nonostante l’allenamento sia ora affidato di fatto totalmente al marito, Braisaz-Bouchet tornerà presto ad allenarsi insieme alle compagne di squadra, evitando però possibili interferenze dall’alto e consentendole di mantenere quella tranquillità che era mancata proprio negli scorsi anni.

“Siamo ancora in contatto regolarmente perché ci sono anche realtà amministrative e operative. Ma il nostro obiettivo è quello di dedicarci completamente a questo progetto per evitare una proliferazione di consigli e interlocutori – ha concluso Burdet -. Tornerà da noi con piena fiducia e noi la riaccoglieremo come l’abbiamo lasciata, con grande curiosità di vedere cosa succederà con questa ritrovata libertà. La chiave è trovare la semplicità nel suo approccio al biathlon”.

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