L’amarezza dopo l’Assemblea Federale Ordinaria Elettiva é molta per Flavio Roda che non è riuscito a essere confermato alla presidenza della FISI. Il numero uno uscente non ha raggiunto il quorum necessario fissato al 66,7% per poter proseguire dovendo ora accompagnare la Federazione verso la nuova assemblea senza potersi più candidare.
“Ho vinto per perdere. Ho comunque ottenuto la maggioranza dei voti che mi ha permesso di arrivare fino al 57%: una percentuale che in una normale elezione porta nettamente alla vittoria – ha spiegato Roda in comunicato pubblicato dalla FISI -. Ciò significa che la maggior parte dei presenti in assemblea ha apprezzato il mio lavoro durato 14 anni, che ha permesso alla Federazione di tornare dove doveva stare, sia a livello di risultati, sia di immagine che di conti. Non era così quando ho cominciato, nel 2012”.
La speranza di Roda è che ora la Federazione passi nelle mani giuste per poter proseguire la crescita di questo settore.
“Ciò detto esistono delle regole di cui bisogna prendere atto ed accettare le conseguenze. Desidero però ringraziare i Club, gli atleti e i tecnici che mi hanno dato questo forte sostegno e che si sono espressi così numerosi a mio favore. Il mio auspicio è che tutto questo movimento non vada disperso e che la Federazione possa continuare a crescere e ad ottenere risultati di prestigio – ha aggiunto Roda -. Voglio quindi spronare atleti e tecnici a dare il massimo nella stagione che sta per iniziare, per dimostrare ancora una volta che il lavoro è stato fatto nel modo migliore e che nulla è stato improvvisato”.

