Il 2026 è stato un anno d’oro per lo sport italiano. Il record di medaglie alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 è stata la dimostrazione della potenza del nostro paese che ha saputo brillare sia a livello organizzativo che agonistico.
Proprio a ridosso della nuova stagione, i fuoriclasse degli sport invernali sono stati premiati in occasione della consegna dei Collari d’Oro, massima onorificenza del CONI, andata in scena al Palazzetto del CPO Giulio Onesti di Roma.
Un appuntamento che ha visto sfilare fra le altre anche Lisa Vittozzi che ha ricevuto il Diploma d’Onore per l’oro conquistato nell’inseguimento, il primo della storia del biathlon azzurro, ottenendo i complimenti anche del presidente del CONI Luciano Buonfiglio che ha fatto un bilancio sull’annata dello sport tricolore.
«Noi sportivi abbiamo dato una spinta a rimettere in moto una macchina che fa difficoltà. Nel 2026 abbiamo vinto tanto e abbiamo già ottenuto le prime qualificazioni per Los Angeles 2028 con ginnastica, flag football e sport equestri e siamo pronti per la sfida America’s Cup – ha spiegato Buonfiglio nel suo intervento d’apertura–. Il ringraziamento va al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ci segue sempre con interesse e al governo per il sostegno, in particolare al ministero delle Finanze».
Soddisfazione anche da parte del Ministro dello Sport Andrea Abodi che si è però concentrato sugli sport estivi e in particolare sui Giochi del Mediterraneo che sono andati in scena a Taranto (Puglia): «Questi hanno rappresentato una svolta per Taranto e tutto il Meridione. Abbiamo progettato la realizzazione di 1543 playground nei comuni con meno di 10.000 abitanti e ne abbiamo già realizzati 1495, realizzando una proposta gratuita e multidisciplinare per tutti – ha concluso il titolare del dicastero -. È per noi questa una giornata per ringraziare atleti, tecnici e dirigenti che arriva in un periodo in cui celebriamo un grande personaggio come San Francesco, i cui insegnamenti vorrei che portassimo tutti nel cuore. Tutto ciò che fate lo donate anche a chi pratica sport a livello amatoriale».

