Timi Zajc farà il suo debutto nel Summer Grand Prix soltanto a fine ottobre, in occasione delle gare di Klingenthal, esattamente come i suoi compagni di squadra Domen Prevc e Anže Lanišek, anche se questi ultimi hanno preso quanto meno parte alla Continental Cup. Lo sloveno ha spiegato senza giri di parole i motivi della sua assenza dalle tappe disputate finora: il livello di partecipazione e le caratteristiche dei trampolini non gli hanno dato gli stimoli necessari. Dopo la scorsa stagione deludente, però, il 26enne vuole voltare pagina e presentarsi al via della nuova Coppa del Mondo con una mentalità completamente rinnovata.
Intervistato dal portale Žurnal24.si, il campione del mondo del 2023 ha chiarito la propria posizione sul circuito estivo: «Mi manca un po’ la competizione, ma non quella estiva. Sappiamo bene quanto fossero poco partecipate le gare del Grand Prix disputate finora: al via c’erano pochi atleti di alto livello e non avevo la motivazione necessaria per partecipare. Inoltre, i trampolini sui quali si è gareggiato non erano particolarmente grandi».
In questa fase della preparazione, Zajc non ha ancora riferimenti sufficienti per valutare il proprio livello rispetto a quello dei principali avversari. Un allenamento condiviso con la squadra austriaca ha offerto una prima occasione di confronto, ma non abbastanza per trarre conclusioni attendibili.
«Abbiamo svolto un allenamento insieme agli austriaci, quindi teoricamente avremmo potuto confrontarci in qualche modo con loro. Tuttavia, è difficile dire qualcosa sulla base di una sola sessione», ha spiegato lo sloveno. «L’allenamento è una cosa, la gara è tutt’altra», ha sottolineato.
Per il 26enne il vero banco di prova sarà quindi la tappa conclusiva di Klingenthal, quando dovrebbe esserci una presenza più significativa dei migliori saltatori pur non attribuendo particolare importanza ai risultati in questa fase, soprattutto in ottica invernale: «A Klingenthal comincerà davvero tutto. Ma anche dovessi arrivare ventesimo, questo non significherebbe nulla in vista dell’inverno. Non vedo comunque l’ora che inizi la stagione».
La scelta di concentrarsi sulla preparazione per la stagione invernale arriva dopo un’annata complicata, in cui Zajc ha chiuso la Coppa del Mondo al 27° posto, il suo peggior risultato dalla stagione 2020/21; in particolare, dopo un avvio non del tutto negativo, le sue prestazioni sono andate in discesa dopo la doppia squalifica al Torneo dei Quattro Trampolini, non riuscendo più ad avvicinarsi alla top 10, con un bilancio amaro nei due grandi appuntamenti della stagione: i Mondiali di volo di Oberstdorf, una disciplina nella quale in passato aveva spesso brillato e le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
«Dopo la fine della scorsa stagione ho cercato di prendere completamente le distanze dal salto con gli sci per un po’ di tempo, mettendolo da parte. Adesso è tutto molto più semplice, perché ripartiamo da zero. Ho dimenticato rapidamente quello che è successo lo scorso inverno e ho trascorso tutta l’estate preparandomi alla nuova stagione con la mente libera. Posso dire che la stagione passata è ormai completamente alle spalle».
Poche le modifiche alla preparazione rispetto allo scorso anno: le sensazioni, almeno per il momento, sono positive, anche se rimangono alcuni aspetti tecnici da perfezionare prima dell’inizio della Coppa del Mondo.
«La forma è soddisfacente, ma ci sono ancora piccoli dettagli che devo analizzare prima dell’inverno. Sono stato diverse volte nella galleria del vento e posso dire di aver sfruttato bene quelle sessioni di lavoro», ha aggiunto. «Il mio obiettivo è essere nella miglior forma possibile già all’inizio della stagione. Sappiamo bene che, se cominci bene l’inverno, tutto diventa molto più facile nelle gare successive. Bisogna quindi partire nel modo giusto e cercare di mantenere la condizione necessaria per ottenere piazzamenti di alto livello in tutte le competizioni», ha concluso lo sloveno.

