Il ritorno della Coppa del Mondo di combinata nordica negli Stati Uniti rappresenta un momento fondamentale per molti atleti americani. Dopo esser stati costretti a viaggiare in giro per il mondo per seguire i propri sogni, avranno infatti modo di esordire nel massimo circuito davanti al proprio pubblico dopo un’attesa lunga venticinque anni.
“Ci hanno fatto uscire da scuola per andare a vedere la Coppa del Mondo a Steamboat Springs intorno al 2000 o 2001. C’erano così tanti spettatori, l’atmosfera, l’emozione e tutta la mia scuola lì a guardare i migliori atleti del mondo competere… Sembrava un evento enorme e, da allora, è sempre stato un sogno per me gareggiare un giorno in una Coppa del Mondo in casa – ha spiegato Erik Lynch in un’intervista rilasciata alla FIS -. È incredibile che quel giorno si stia finalmente avvicinando e che le migliori atlete del mondo gareggino con noi. Significa tantissimo vedere tutti i progressi, la crescita e le opportunità che questo sport sta offrendo. Grazie a FIS Nordic Combined, Nordic Combined USA e Lake Placid per aver reso tutto questo possibile”.
Per il 32enne americano si tratta di un passo in avanti importante per il movimento americano che, nonostante non possa più prendere parte ai Giochi a causa dell’esclusione della combinata nordica dal programma olimpico, potrà comunque trovare nuova linfa nell’appuntamento in programma a Lake Placid il 6 e il 7 febbraio prossimi.
“Non vedo l’ora che tanti amici e familiari possano partecipare di persona all’evento. E sono entusiasta di vedere che tipo di ambizione questo evento susciterà negli incredibili atleti statunitensi emergenti della combinata nordica – ha aggiunto Lynch -. Ogni nazione che ospita una Coppa del Mondo ha un grande impatto positivo sulla qualità del proprio programma di combinata nordica. Sono stati fatti enormi investimenti per rendere questa struttura di Lake Placid moderna e di livello mondiale. Non vedo l’ora che i migliori atleti si sfidino qui.”
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Niklas Malacinski che ha fatto l’esordio nel massimo circuito proprio lo scorso anno: “Sono entusiasta di poter finalmente ospitare di nuovo una Coppa del Mondo negli Stati Uniti. È passato molto tempo dall’ultima volta che abbiamo avuto una forte presenza statunitense e spero che questo sia un nuovo inizio – ha concluso il 22enne di Steamboat -. Credo che sfruttare il mercato statunitense con questa Coppa del Mondo possa fare una grande differenza, attirando nuovi tifosi e maggiore attenzione verso questo sport.”

