Mentre la Svezia scalda i motori per la prossima stagione invernale, con l’evento organizzato presso la sede della tv Viaplay dalla Federazione svedese di Sci a Stoccolma, e gli atleti si preparano per l’evento iridato sulle nevi di casa a Falun, c’è qualcuno che si preoccupa per il divario tra lo sci di fondo e le altre discipline nordiche, come il salto con gli sci, pressoché inesistente in Svezia al contrario di quanto accade a casa dei vicini di casa norvegesi. A far emergere questo problema è Frida Westman, saltatrice svedese che, nonostante le difficoltà economiche, si è classificata ai piedi del podio alle ultime Olimpiadi di Milano Cortina 2026 nella gara su trampolino grande di Predazzo.
La saltatrice, ospite dell’emittente assieme ai fondisti Maja Dahlqvist e Truls Gisselman fa notare un particolare, tanto insignificante all’apparenza quanto cruciale, sulle rispettive divise: quelle dei fondiste erano ricoperte di loghi degli sponsor, mentre quella 25enne ne aveva soltanto uno; un’immagine che evidenzia le diverse opportunità commerciali delle due discipline nel panorama sportivo svedese.
Interpellata da Expressen, la saltatrice ha sorriso amaramente: «La differenza è davvero evidente» ed è particolarmente problematica per gli atleti più giovani che cercano di costruirsi un futuro nel salto con gli sci. «Se penso a quelli che verranno dopo di me, non è certo facile. Io ricevo un ottimo sostegno dalla federazione, che investe molte risorse su di me, ma per chi è più giovane ci sono praticamente pochissimi soldi».
Il problema non riguarda soltanto la disponibilità di sponsor individuali, ma anche la difficoltà di creare basi solide per lo sviluppo della disciplina. Westman racconta di aver percepito per anni una scarsa attenzione nei confronti del salto con gli sci in Svezia.
«Per molto tempo ho avuto la sensazione che qui non importasse niente a nessuno di questo sport. Non c’è mai stata una base su cui costruire e, di conseguenza, nessuno sa bene come affrontare la situazione o vuole occuparsene».
Per Westman, i prossimi Mondiali potrebbero rappresentare un passaggio decisivo. Da quest’anno Lars Öberg, responsabile dello sci di fondo svedese, ha assunto anche la responsabilità del salto con gli sci e la campionessa spera che questa nuova organizzazione possa favorire una maggiore collaborazione tra le discipline e, soprattutto, aiutare il salto a trovare nuove risorse.
«Lo sci di fondo ha così tanti sponsor che magari qualcuno potrebbe essere coinvolto anche nel salto con gli sci. E spero che durante i Mondiali il pubblico possa scoprire questa disciplina e vivere un’esperienza positiva».
L’atleta chiede quindi agli organizzatori di Falun di riservare al salto con gli sci un’attenzione particolare, senza lasciare che tutto lo spazio venga assorbito dalle gare di fondo.
«È davvero importante. Il salto con gli sci sta cominciando a risollevarsi e spero che si faccia qualcosa in più per sostenerlo, invece di concentrare tutto sullo sci di fondo, che sarebbe la scelta più semplice. È vero, i fondisti ottengono risultati straordinari, ma hanno già tantissimo coinvolgimento e attenzione. Per il salto con gli sci, invece, questo Mondiale è un’occasione per far crescere davvero il nostro sport».

