Lo Stato di New York ha avviato uno studio di fattibilità per riportare ancora una volta, dopo il 2034, quando ad ospitare le Olimpiadi sarà Salt Lake City, i Giochi olimpici e paralimpici invernali negli Stati Uniti già nel 2042.Un comitato di circa 90 membri avrà un anno di tempo per valutare il progetto, che potrebbe seguire il modello di Milano Cortina 2026.
Ad annunciarlo in un comunicato la governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, che riferisce della creazione di un comitato incaricato di valutare la possibilità di organizzare i Giochi tra New York City e Lake Placid, località che ha già ospitato la rassegna a cinque cerchi nel 1932 e nel 1980; con un anno circa a disposizione per analizzare la fattibilità del progetto e presentare conclusioni e raccomandazioni ai vertici dello Stato, del gruppo faranno circa 90 rappresentanti del mondo dello sport, delle istituzioni, delle imprese e delle comunità locali.
L’ipotesi punta a valorizzare le infrastrutture già esistenti nelle due località: se Lake Placid dispone di impianti dedicati agli sport invernali, New York City potrebbe mettere a disposizione i propri stadi e le strutture per le discipline sul ghiaccio. Tuttavia, tra le proposte avanzate negli ultimi mesi figura anche quella di Robert Carroll, membro dell’Assemblea dello Stato di New York e componente del comitato, che in un articolo pubblicato nel marzo 2026 aveva ipotizzato di ospitare le gare di big air in uno stadio di baseball e alcune prove di sci di fondo a Central Park.
La distanza rappresenta tuttavia una delle principali criticità: New York e Lake Placid distano infatti circa 460 chilometri l’una dall’altra; un’organizzazione distribuita su un territorio così ampio richiederebbe quindi un’attenta pianificazione logistica e dei trasporti. Per questo gli americani guardano al modello italiano degli ultimi Giochi a cinque cerchi, che ha dimostrato come sia possibile distibuire competizioni tra sedi differenti e molto distanti tra loro.


