La Germania chiude l’ultimo appuntamento del Summer Grand Prix a Klingenthal senza risultati di particolare rilievo e si avvicina all’inizio della Coppa del Mondo 2026/27 con diversi aspetti da sistemare. La squadra di casa non è riuscita a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice né nella prova individuale maschile né nella prova a squadre miste; un bilancio al di sotto delle aspettative per il gruppo tedesco, che non può fare affidamento soltanto sulle condizioni meteorologiche per spiegare le difficoltà emerse sul trampolino di casa e spinge il nuovo allenatore Andreas Mitter a chiedere un miglioramento della qualità tecnica dei salti.
«È stata una gara difficile per la nostra squadra. Il risultato non è quello che ci aspettavamo e che speravamo di ottenere. È evidente che bisogna saltare con grande precisione tecnica, e noi non siamo riusciti a dimostrarlo», ha dichiarato Mitter in un comunicato della Federazione tedesca di sci (DSV). «Sappiamo su cosa dobbiamo lavorare. Questa era una delle verifiche nel percorso di preparazione all’inverno e alcuni singoli salti hanno dimostrato che siamo in grado di competere con i migliori».
Il tecnico, subentrato a Stefan Horngacher alla guida della nazionale tedesca, non ha voluto cercare giustificazioni nelle condizioni variabili della località sassone: ora l’obiettivo è di sfruttare le prossime settimane per intervenire sui problemi emersi e arrivare all’apertura invernale con una squadra più competitiva.
«Klingenthal ha le sue particolarità, anche dal punto di vista meteorologico, ma questo non può essere un alibi né una giustificazione. Dovremmo saltare meglio», ha sottolineato Mitter. «Dobbiamo fare progressi».
Riguardo ai singoli atleti, l’austriaco spiega che Philipp Raimund è rimasto fuori dal quartetto domenicale a causa di un problema fisico: per precauzione, lo staff ha preferito non rischiare.
«Philipp ha purtroppo un piccolo problema ricorrente all’anca. Per prudenza abbiamo deciso che non saltasse. Dopo la gara di sabato è tornato a casa per recuperare e poter riprendere senza ostacoli gli allenamenti nei prossimi raduni, tornando poi a mostrare la sua dinamica e la sua sensibilità in volo».


