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Biathlon – Sandra Flunger rilancia la Germania: “Ottenere qualche podio al primo anno sarebbe fantastico”

Sandra Flunger ha deciso di prendersi una responsabilità non di poco conto: guidare la rinascita della Nazionale Tedesca di biathlon. L’allenatrice austriaca ha lasciato la Svizzera per dirigersi verso il paese teutonico per affrontare una nuova sfida decisamente emozionante, ma al tempo stesso complicata, soprattutto dopo l’addio di Franziska Preuss e i risultati tutt’altro che convincenti a Milano-Cortina 2026.

“E’ stato un po’ strano all’inizio. Ho fatto parte della squadra svizzera di biathlon per molto tempo; era come una famiglia. Quindi, all’inizio non è stato facilissimo, ma la Federazione tedesca mi ha aiutato molto ad integrarmi. L’inizio con la squadra è stato subito positivo; tanto lavoro e tante discussioni. È stato davvero strano non indossare più il bianco e il rosso – ha raccontato Flunger ai microfoni di Biathlonworld -. Ero entusiasta quando ho visto i nomi e le età e sapendo che avrei avuto un periodo di tempo per lavorare con loro. Adoro l’opportunità di migliorare una squadra, non solo le giovani ma anche le atlete brave ed esperte. Spero che funzioni… ma non si sa mai!”

Per pensare di ottenere ottimi risultati servirà comunque tempo perché, secondo quanto spiegato dalla responsabile della formazione tedesca, è necessario vivere almeno una stagione con le atlete per conoscerle a fondo e capire quali aspetti migliorare.

“L’aspetto più entusiasmante dell’iniziare qualcosa di nuovo è la possibilità di conoscere le persone. Non si fa in una settimana. Ci vuole almeno un anno, un ciclo completo in ogni situazione, per conoscersi a fondo, non solo tra me e i miei colleghi, ma anche con gli atleti, affinché si sentano a proprio agio con noi. Conoscere gli atleti è la cosa più difficile nell’allenamento: capire come pensano e come funziona il loro corpo. Questo processo mi dà molta energia; un nuovo inizio con persone nuove. Ogni giorno si presenta una nuova situazione in cui si impara qualcosa di inaspettato”.

Proprio in vista del primo appuntamento di Coppa del Mondo qualcosa è già stato deciso, tuttavia servirà vedere le prime gare di selezione per completare la formazione e decidere chi sarà al via di Kontiolahti (Finlandia) dove, secondo Flunger, sarà necessario prendersi anche qualche rischio in più.

“Ci sono tantissimi atleti capaci di sparare velocemente e senza errori. È a questo livello che dobbiamo puntare. Ci stiamo lavorando duramente. Mi piace l’azione al poligono, dove ci si assume qualche rischio e magari si ottiene un giro di penalità, piuttosto che stare fermi sui tatami per 40 secondi. Bisogna correre dei rischi, ma devono essere calcolati. Non so come andrà a finire in gara, perché in allenamento è molto più facile. Il nostro obiettivo, comunque, rimane quello di sparare velocemente e senza errori! – ha confessato l’allenatrice -.  Alcuni atleti hanno compiuto passi avanti significativi finora, ma questo non significa che si possano fare ulteriori progressi nei prossimi 1,5 mesi. Riteniamo che per ora la strada sia piuttosto buona. Non è ancora chiaro, però, chi gareggerà in Coppa del Mondo. Solo Voigt, Hettich-Walz e Tannheimer si sono prequalificati, tre posti sono ancora disponibili”.

Nonostante Flunger predichi calma, l’obiettivo rimane quello di tornare ai vertici subito. Un traguardo che non sembra così impossibile da raggiungere: “Il primo anno dopo le Olimpiadi è quasi sempre un riavvio. Per noi, forse, lo è ancora di più perché lo staff tecnico è nuovo. Ci conosciamo sempre meglio giorno dopo giorno. È davvero difficile definire degli obiettivi. Ci concentriamo sul lavorare ogni giorno per migliorare tutte le abilità necessarie per essere una brava biatleta. Vedremo fin dove arriveremo, ma qualche podio sarebbe fantastico!”

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