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Biathlon , Interviste

Biathlon – Pieralberto Carrara lancia la nipote Michela: “A Milano-Cortina 2026 potrebbe far molto bene”

Il biathlon è cambiato parecchio nel corso degli anni, eppure Pieralberto Carrara rappresenta ancora oggi un esempio da seguire per i più giovani. L’atleta di Serina ha conquistato la prima e unica medaglia olimpica della carriera a Nagano 1998, alla quarta partecipazione alla rassegna a cinque cerchi, senza mai arrendersi come raccontato in un’intervista a Eppen.

Il giorno prima della gara sono scivolato sul ghiaccio e ho rotto il calcio della carabina. Non mi sentivo a mio agio e così ho scelto il pettorale numero 3 per lasciare spazio ai migliori della squadra – ricorda Carrara – Ho centrato tutti i bersagli, ma ho perso un minuto e mezzo al poligono perché non ero a mio agio con l’attrezzo e per questo ho chiuso a soli cinque secondi dall’oro. È andata comunque bene perché una medaglia è sempre una medaglia“.

Quel giorno il bergamasco arrivò nella 20 chilometri individuale alle spalle soltanto di Halvard Hanevold, tuttavia Carrara affrontò quella gara con grande esperienza, frutto anche delle partecipazioni a Calgary 1988, Albertville 1992 e Lillehammer 1994 dove ebbe modo di conoscere un fuoriclasse dello sport italiano come Alberto Tomba: “A differenza di quello che sosteneva l’opinione pubblica dell’epoca, Alberto non era uno sbruffone. Rispetto agli altri sciatori che avevano un po’ la puzza sotto il naso e vedevano il biathlon come uno sport minore, lui veniva a seguire le nostre gare e ci faceva i complimenti se andavano bene oppure era dispiaciuto in caso contrario».

La dinastia Carrara potrebbe presto scrivere una nuova pagina della storia olimpica e la conferma arriva dalla nipote Michela che si prepara ad affrontare la spedizione di Milano-Cortina 2026 dopo un ottimo inizio di stagione: “Vedo poco Michela perché abita in Valle d’Aosta, ma mio fratello, che la segue in allenamento, mi ha detto che sta andando bene e anche lei si dice tranquilla in vista dei Giochi. Ha vinto un oro ai Mondiali Juniores e potrebbe replicare una grande prestazione».

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