Dopo un’emozionante vittoria nella sprint, Tommaso Giacomel torna in pista a Oberhof con l’obiettivo di fare la storia del biathlon italiano. A distanza di quasi trentaquattro anni da Johann Passler, il 25enne di Imer potrebbe vestire il pettorale giallo di leader della Coppa del Mondo maschile. Un risultato che potrebbe arrivare già nell’individuale in programma sabato 10 gennaio, una specialità che ancora manca nel suo palmarés, ma che potrebbe ben presto inserirsi.
Nell’ultimo appuntamento andato in scena a Le Grand-Bornand Giacomel si dovette accontentare del quindicesimo posto, frutto di una brutta sprint il giorno precedente, ma al tempo stesso nato da una buona rimonta, vanificata solo da due errori al primo poligono in piedi. Guardando però indietro il trentino ha già ottenuto un secondo posto a Hochfilzen, battuto soltanto dal francese Eric Perrot, e un quarto a Oestersund.
Fondamentale sarà quindi commettere il minor numero di errori possibili al tiro e sfruttare a pieno una condizione sugli sci che gli ha consentito di fare il vuoto nella sprint, puntando a ottenere il terzo successivo consecutivo in Coppa del Mondo, cosa mai accaduta nella storia italiana.
Giacomel partirà con un vantaggio di tredici secondi sul tedesco Philipp Nawrath, apparso con buoni materiali nella gara di casa come già visto sulla sprint, ma dovrà porre grande attenzione al norvegese Johannes Dale-Skjevdal, lontano venticinque secondi. Lo scandinavo ha chiuso terzo e quinto gli ultimi due appuntamenti in questo format, per cui potrebbe essere un cliente pericoloso qualora non incontrasse problemi nel tiro in piedi.
Più distanti Sebastian Samuelsson e Martin Uldal, lontani trentuno secondi, ma l’attenzione di Giacomel sarà chiaramente rivolta tutta su Perrot che dovrà recuperare trentatré secondi dall’azzurro. Complice l’assenza di Johan-Olav Botn, anche il francese è in corsa per la leadership della Coppa del Mondo, tuttavia gli servirà vincere e trovare Giacomel fuori dal podio per poter compiere il doppio sorpasso in classifica, oppure chiudere nei primi due e sperare che l’azzurro vada oltre il sesto posto.
Il transalpino ha pasticciato in piedi nella sprint, ma nell’inseguimento ha dimostrato quest’anno di aver compiuto ampi passi in avanti non uscendo mai dai cinque. Qualora dovesse essere preciso al tiro, si potrebbe accendere una sfida particolarmente interessante.
In casa Italia le speranze di far bene sono riposte anche su Lukas Hofer che scatterà con quarantaquattro secondi di ritardo dal compagno di squadra, ma dovrà essere particolarmente preciso al poligono in una specialità che l’ha visto difficilmente protagonista; mentre cercherà di difendersi Patrick Braunhofer, al via con 1’39” da Giacomel.


