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Biathlon , Coppa del Mondo

Biathlon – La Norvegia beffa l’Italia nella staffetta femminile di Ruhpolding

Foto Credits: Dmytro Yevenko

Un’Italia formato Olimpiadi vede svanire la vittoria nella staffetta di Ruhpolding proprio negli ultimi metri di gara. Hannah Auchentaller, Dorothea Wierer, Michela Carrara e Lisa Vittozzi si sono dovute arrendere alla Norvegia che si è imposta per soli nove decimi grazie alla rimonta di Maren Kirkeeide. Terza piazza per la Svezia, mentre completano la top five Francia e Repubblica Ceca.

Prima frazione con la Francia al comando grazie a Lou Jeanmonnot che letteralmente “fa e disfa” grazie a due poligoni perfetti, ma al tempo stesso patisce nell’ultimo giro transitando con 5″5 su Hannah Auchentaller, brava a riportare sotto l’Italia dopo aver puntato alla precisione al tiro. La 24enne di San Candido mette in luce ottimi materiali recuperando secondi su secondi nel finale di frazione anticipando di qualche decimo l’austriaca Anna Gandler.

Secondo segmento all’insegna di Dorothea Wierer che rintuzza l’attacco della Francia con Océeane Michelon al poligono a terra e prova a scappare via. L’operazione non riesce alla 35enne di Anterselva che manca un bersaglio in piedi riuscendo però a risolvere la situazione immediatamente con la ricarica e rimanere sulle code delle migliori. Al cambio Wierer è quindi terza, distante sette decimi dalla svedese Linn Gestblom che anticipa di un soffio la tedesca Julia Tannheimer, mentre crolla la Francia con Michelon lenta nelle ricariche.

Terza frazione con Justine Braisaz-Bouchet che recupera terreno sulle altre e riporta in testa la Francia poco dopo il poligono a terra, affrontato velocemente senza errori. La transalpina si porta dietro la Svezia con Elvira Oeberg e la Repubblica Ceca con Tereza Vobornikova, mentre crolla l’Italia con Michela Carrara che sbaglia l’ultimo tiro faticando con la ricarica. Nel secondo giro la valdostana però recupera sugli sci arrivando alla serie di tiro insieme al gruppetto inseguitore.

Colpo a sorpresa nel poligono in piedi con molte delle big che sbagliano tranne Vobornikova che permette alla Repubblica Ceca di uscire con sedici secondi di vantaggio sulla norvegese
Karoline Offigstad Knotten e su Carrara, che commettono un errore, ma sistemano velocemente con la ricarica. Male la Svezia con Oeberg che però riesce a metterci una pezza riprendendo subito l’azzurra e dimezzando il distacco dalla ceca, mentre trema Braisaz-Bouchet che si ritrova a oltre dieci secondi in vista della salita.

Lì Carrara si scatena andando a riprendere anche Vobornikova e venendo tenuta soltanto da Oeberg, cedendo così il testimone a Lisa Vittozzi davanti alla scandinava e con tre secondi di vantaggio sulla ceca. Più lontana la Norvegia e la Francia, decise a recuperare nel finale i sette e gli otto secondi di distacco.

Inizio più tranquillo per la 30enne di Sappada che rimane davanti a imporre il ritmo permettendo di rientrare alla Svezia con Hanna Oeberg, alla Norvegia con Maren Kirkeeide, alla Repubblica Ceca con Tereza Vinklarkova e alla Francia con Julia Simon. A patire il poligono a terra é Oeberg che lascia la compagnia guidata da una perfetta Vittozzi che si porta dietro Simon, mentre ritorna sul podio la Germania con Franziska Preuss, brava a rischiare il tutto per tutto per rientrare in gara.

In vista dell’ultimo poligono rimangono quindi Vittozzi e Simon, inseguite da una scatenata Oeberg che riesce a rientrare sulle altre inseguitrici e prova a riportarsi sul duo di testa, deciso a gestire le energie. Vittozzi non sbaglia nulla, mentre le altre incappano in errori così esce dal poligono con 2″9 di vantaggio su Simon e 11″4 su Kirkeeide andandosi a giocare il successo sugli sci.

Lisa va a tutta e stacca definitivamente Simon, piantata nell’ultima parte di salita e ripresa da Kirkeeide e Oeberg. La norvegese va a tutta e in vista del rettilineo finale rientra anche su Vittozzi. L’azzurra prova a difendersi, ma in volata deve inchinarsi all’avversaria, mentre Oeberg regala il terzo posto alla Svezia.

LA TOP 6 DELLA STAFFETTA

  1. Norvegia (Johansen-Arnekleiv-Knotten-Kirkeeide) (0+9) in 1h07’06”
  2. Italia (Auchentaller, Wierer, Carrara, Vittozzi) (0+4) +0″9
  3. Svezia (Skottheim, Gestblom, E.Oeberg, H.Oeberg) (0+7) +3″0
  4. Francia (Jeanmonnot, Michelon, Braisaz-Bouchet, Simon) (0+6) +10″5
  5. Repubblica Ceca (Jislova, Charvatova, Vobornikova, Vinklarkova) (0+3) +52″8
  6. Germania (Voigt, Tannheimer, Hettich-Walz, Preuss) (1+8) +1’08″0

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