Felice, emozionato, orgoglioso di sé. Ha tutti i motivi per esserlo Christoph Pircher dopo la splendida vittoria ottenuta in IBU Cup a Brezno-Osrblie, in Slovacchia. L’azzurro si è imposto nella sprint grazie a un doppio zero, ottenendo così il primo successo internazionale nella sua carriera.
Un risultato importante per Pircher, che aveva esordito in Coppa del Mondo a Hochfilzen, per poi essere confermato a Le Grand Bornand, dove era però ammalato. «Purtroppo durante la tappa francese ero stato male – ha detto Pircher a Fondo Italia – sotto Natale sono però stato meglio per poi avere una ricaduta a inizio gennaio. Nella tappa di Arber ho quindi faticato a ritrovare il ritmo, soprattutto nella prima gara».
In Slovacchia, però, il trentino ha avuto immediatamente sensazioni diverse: «Stamattina ero tranquillo – ha ammesso – guardavo un film sul telefono e non pensavo alla gara. Poi dopo il riscaldamento avevo delle sensazioni davvero positive, tanto che volevo scrivere alla mia ragazza per dirle che avrei vinto. Non l’ho fatto per scaramanzia, perchè già altre volte mi era capitato di sentirmi così bene prima di una gara e pensare di vincerla, per poi fare invece male. Sono però felice che una volta in cui mi sento davvero bene, alla fine riesco a fare un garone».
L’azzurro ha poi aggiunto: «Sono felice di tutto. Ho fatto una bella gara. Sono partito forte sugli sci, forse anche troppo visto che ho un po’ pagato nell’ultimo giro. Sono davvero contento di come ho gestito il poligono. È stato abbastanza per vincere».


