“Dobbiamo mettere il CIO in condizioni da rendere quasi impossibile di dire di no alla nostra partecipazione”. A parlare è Annika Malacinski che si sta prendendo la scena nella combinata nordica femminile e non solo dopo un video pubblicato sui social per criticare la scelta del Comitato Olimpico Internazionale di escludere la disciplina dalle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Una decisione che ha scatenato la rabbia dell’atleta americana che ha deciso di fare le valigie e raggiungere comunque l’Italia per far sentire la propria voce nonostante non potrà gareggiare. Una situazione che diventa ancor più complicata a fronte della possibilità del fratello Niklas di essere al via.
“È agrodolce. Mio fratello minore verrà probabilmente selezionato per la squadra olimpica. Io salto gli stessi salti che fa lui, percorro gli stessi percorsi e mi alleno con lui. Tutto quello che faccio è identico a quello che fa mio fratello, ma lui può partecipare perché è un uomo, mentre io devo stare a casa perché sono una donna – ha raccontato ai microfoni di NRK -. Ovviamente voglio sostenerlo, perché ha lavorato sodo, ma è dura essere coinvolti in tutto questo”.
Nonostante la decisione del CIO potrebbe ripetersi anche nel 2030, Malacinski non ha intenzione di mollare la presa, spingendo il Comitato a rivedere i propri piani per il futuro: “Dobbiamo esercitare una forte pressione da parte del pubblico. Ecco perché faccio questi video, e finiscono quasi sempre per diventare virali”.


