La tappa di Ruhpolding ha visto l’Italia salire altre tre volte sul podio, rimpinguando così il bottino di una stagione che fin qui è stata davvero positiva per i colori azzurri.
Come di consueto, al termine della tappa, il dt azzurro Klaus Höllrigl ha tracciato il bilancio sulle prestazioni degli azzurri, non soffermandosi solo sui podi ottenuti da Giacomel, Vittozzi e la staffetta femminile, ma concentrandosi anche sulle belle prestazioni di Nicola Romanin e sui bellissimi risultati arrivati in IBU Cup.
Buona sera Höllrigl. Anche la tappa di Ruhpolding vi ha visto salire sul podio.
«Venivamo dall’ottima tappa fatta a Oberhof e anche qui possiamo essere contenti. Al di là di Giacomel e dei rientri di Wierer e Vittozzi, ho visto crescere le nostre seconde linee, brave a fare un passo avanti, che per noi era molto importante. Certo, oggi non è stata una delle migliori giornate, ma ci aiuterà a restare con i piedi per terra».
Nel weekend in cui ha indossato il pettorale giallo e rosso, Giacomel si è confermato in ottima condizione. Su cosa può ancora migliorare in vista dell’appuntamento olimpico?
«Tommaso è senza dubbio in un bello stato di forma fisico e sta sparando bene. Adesso cerchiamo di fare un’altra bella tappa a Nove Mesto, poi andiamo a casa a recuperare e dopo faremo un raduno in Val Martello per limare gli ultimi dettagli. Giacomel è già ad alto livello, non ha troppi aspetti da migliorare, ma penso che abbia ancora margine sugli sci per andare un pelino più veloce. Oggi ha fatto un po’ di errori, ma queste giornate nel biathlon esistono. Nessuno riesce ad evitarle. Al poligono deve solo fare quello che sta facendo da mesi in allenamento».
Come le è sembrato il ritorno di Vittozzi e Wierer? Ritiene che il periodo di allenamento si sia fatto sentire?
«Se ti alleni e fai un periodo di lavoro fatto bene, questo nell’immediato si fa sentire. Oggi ho però visto Dorothea di nuovo in bella condizione sugli sci. Lisa invece non era al top nell’inseguimento, ma aveva fatto bene nelle due gare precedenti. Si è però visto che entrambe ci sono e hanno un po’ di giorni fino alla prossima gara femminile per recuperare e prepararla bene. Sono entrambe a buon punto».
Come ha detto in precedenza, le seconde linee hanno fatto bene sia al maschile che al femminile.
«Devo dire che ero già molto soddisfatto dopo le due sprint, perché tutti si erano qualificati per gli inseguimenti e quasi tutti erano andati a punti. Anche nelle due pursuit è stata confermata questa tendenza. Abbiamo visto che in pista siamo competitivi, che i nostri atleti e le nostre atlete hanno alzato il livello, riuscendo a competere con atleti che hanno un buon ritmo sugli sci. Bel segnale per le staffette».
Ha impressionato Nicola Romanin, autore di due belle gare. A lungo protagonista in Coppa Italia credo sia un bel segnale per tutto il movimento.
«Lui è il miglior esempio di quanto sia importante non mollare mai. Lui ci ha sempre creduto, si è allenato con grande attenzione in questi anni. Nicola è l’esempio che se hai un sogno, devi inseguirlo con tutto te stesso e tutta l’energia possibile per raggiungerlo. E se lo fai, puoi riuscirci. Per quanto riguarda la Coppa Italia, è sotto gli occhi di tutti che il livello degli atleti senior si è alzato. In passato a volte nemmeno avevamo senior al via, mentre oggi abbiamo degli esempi di atleti che dalla Coppa Italia si qualificano per l’IBU Cup e fanno bene anche in quel circuito. Se andiamo avanti così, possiamo alzare il livello di tutta la base»
Chiudiamo con l’IBU Cup, dove sono arrivati il podio di Comola e la vittoria di Pircher.
«Crescere in IBU Cup era proprio l’obiettivo che ci eravamo proposti quattro anni fa. Devo dire che siamo a buon punto. Qui a Ruhpolding avevamo quelli che ipoteticamente sono oggi i migliori sei uomini e il settimo è andato a vincere in IBU Cup. Alcuni anni fa questo non sarebbe stato possibile. Anche Sammy (Comola, ndr), che scende in IBU Cup e si prende subito sul podio è un ottimo segnale. Lo stesso avevano fatto anche Carrara a Lenzerheide o Passler a inizio stagione. Dobbiamo andare avanti su questa strada».


