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Biathlon – Il rammarico di Tommaso Giacomel dopo la short individual di Nove Mesto: “Peccato perchè al tiro a terra ho fatto molto bene”

Foto Credits: Dmytro Yevenko/Fondo Italia

Il rammarico è probabilmente l’ingrediente principale della short individuale di Nove Mesto disputata da Tommaso Giacomel. Il 25enne di Imer ha commesso tre errori nell’ultimo poligono in piedi dicendo così addio al podio, ma soprattutto subendo la rimonta in classifica del francese Eric Perrot, vincitore in Repubblica Ceca.

“Avevo un bel piano in testa e fino all’ultima serie l’ho eseguito anche molto bene. Volevo far meglio a terra di quanto non avessi fatto a Rupolding dove avevo faticato e infatti è andata molto bene. Purtroppo nell’ultima serie in piedi sul primo colpo mi sono un po’ scordinato e poi mi è entrata una folata d’aria – ha raccontato Giacomel ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio -. Il secondo l’ho sbagliato perché mi stavo ancora muovendo e il terzo invece l’ho buttato da stupido, quindi mi dispiace però oggi secondo me qualcosa di buono c’era. Il tiro a terra è la parte dove di solito faccio più fatica e oggi quella è andata bene, peccato che il tiro in piedi che mi ha lasciato a terra”.

Nonostante il risultato, il finanziere trentino ha trovato degli aspetti positivi che gli permettono di guardare con maggior fiducia alla mass start di domenica 25 gennaio: “Il tiro a terra mi lascia sempre qualche dubbio in più, invece per quello in piedi oggi è stata una giornata no e mi dispiace per come andavo sugli sci. Sono convinto che domenica sarà meglio, però si poteva far di più in termini di risultati – ha concluso Giacomel -. E’ sempre bello tornare a Nove Mesto perché è un posto sicuramente speciale. Sono passati già quasi sei anni da quando ho iniziato a far Coppa del Mondo ed è un luogo che mi piace veramente tanto”.

Di seguito la videointervista completa

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