E’ trionfo nella staffetta mista di 4×6 km di Nove Mesto, con gli azzurri che si impongono di fronte al tifo da stadio dei circa 23000 spettatori! Grande prestazione dell’Italia, che oggi schierava la formazione titolare, e, da favorita, non ha deluso le attese, trascinata da un Tommaso Giacomel assolutamente devastante in ultima frazione. La Francia, con molte riserve, ha reso la vita dura agli azzurri, che non sono partiti benissimo con una Dorothea Wierer ancor un po’ titubante al tiro al lancio. Poi Lisa Vittozzi ha cominciato la rimonta, ma un paio di ricariche hanno tenuto la Francia sempre davanti. Lukas Hofer ha proseguito la risalita, con i transalpini che si sono difesi alla grande, ma alla fine hanno dovuto inchinarsi all’ultima frazione regale del leader della coppa del mondo.
L’Italia ha vinto nonostante le dieci ricariche all’attivo, superando appunto qualche errore di troppo al tiro, ma mantenendo sempre la calma anche in quei frangenti di difficoltà, non andando mai in crisi totale al poligono, salvandosi bene con le ricariche ed evitando sempre il giro di penalità. Chiave in questo senso i poligoni in piedi di Wierer e Vittozzi, che hanno rischiato qualcosa, ma hanno comunque consegnato il testimone agli uomini in ottima posizione per giocarsi il successo, dimostrando una buona forma sugli sci, con cui hanno compensato le mancanze al tiro. Come sempre si è invece fatto trovare pronto Lukas Hofer, che ha sfoderato la solita e solida frazione di grande esperienza, prima dell’apoteosi di Giacomel. Speriamo che questa vittoria sia un’iniezione di fiducia e un buon viatico per le olimpiadi casalinghe.
Secondo posto e grande gara per la Francia, che non schierava oggi Jeanmonnot e Perrot. Les Bleus hanno lottato fino alla fine con l’Italia per il successo grazie ad una prova solidissima al tiro, con 7 ricariche all’attivo, dimostrando per l’ennesima volta la grande solidità e profondità della loro squadra. Il podio è chiuso, per la grande soddisfazione del pubblico locale, dalla Repubblica Ceca, oggi in grande spolvero, con Michal Krcmar che ha infilato nell’ultima salita Maxime Germain, che aveva portato gli USA vicinissimi ad un clamoroso primo podio della loro storia. Quindi al quinto posto troviamo la Svezia delle riserve, vista l’assenza di tutti i loro migliori atleti, e alle loro spalle il sesto posto di una Norvegia lontanissima dalla lotta per il podio, affossata da una seconda frazione pessima di una Ingrid Landmark Tandrevold sempre più irriconoscibile.
CRONACA DELLA GARA
Al lancio per l’Italia troviamo Dorothea Wierer, in cerca di sensazioni positive al tiro. L’altoatesina guida il gruppo nel primo giro senza forzare il ritmo e a terra esce settima dopo aver dovuto usare due ricariche per coprire gli ultimi due bersagli. La vetta, la Svezia di Skottheim, resta comunque molto vicina e in breve tempo l’azzurra rientra insieme alla francese Michelon. Si forma un gruppetto di 6 nazioni al comando che arriva insieme alla serie in piedi: qui Wierer va ancora in difficoltà e impiega tre ricariche per chiudere un bersaglio, accumulando una ventina di secondi di ritardo da Skottheim, ancora la migliore al tiro. Gira la Germania. Nell’ultimo giro Michelon e Gandler prendono la testa e provano a guadagnare il più possibile sulle avversarie, mentre Doro è brava a recuperare posizioni, cambiando sesta a 25″.
In seconda frazione ecco Lisa Vittozzi provare a recuperare sugli sci qualche secondo nel primo giro. Davanti Braisaz-Bouchet tiene alta l’andatura e non perde molto: la francese a terra chiude con una ricarica ed è scavalcata da Juppe, mentre arriva il solito poligono fenomenale di Vittozzi: 5/5 in meno di 20″ e Francia messa nel mirino. Italia quindi terza a pochi secondi dalla vetta nel secondo giro, con Lisa che si conferma solida nella parte di fondo, dove perde solo pochi secondi dalla francese, che nel frattempo ha raggiunto e superato l’austriaca. Nel poligono in piedi trova lo zero Braisaz, mentre Vittozzi spara velocemente, ma deve usare tre ricariche e resta così terza dietro la Svizzera, ma soprattutto torna a 25″ di ritardo dalla Francia. Norvegia fuori dai giochi con Tandrevold che gira. Al cambio Italia seconda a 27″ di ritardo dopo un bel ultimo giro di Lisa: toccherà agli uomini il tentativo di rimonta.
In terza frazione gli azzurri schierano Lukas Hofer, che immediatamente si lancia all’inseguimento di Lombardot. La prima tornata vede l’altoatesino, in compagnia di Finello e Jacob, rosicchiare qualche secondo. Nella sessione a terra il francese trova lo zero con un po’ di fortuna, mentre Luki usa una ricarica sull’ultimo bersaglio e perde qualcosa. Nel secondo giro l’azzurro recupera e stacca l’austriaco Jacob che l’aveva sopravanzato al poligono, andando a riprendersi con gli interessi i secondi persi al tiro nei confronti del francese. In piedi l’Italia entra con 20″ di ritardo e ne esce con solo 15″ grazie ad un fantastico poligono di Hofer, che pareggia lo zero del rivale con tempi di rilascio più rapidi. Sale al terzo posto la Svezia, mentre crollano Austria e Svizzera. Lombardot si difende bene nell’ultima tornata e cambia sempre con 15″ su Hofer.
Sarà quindi Fillon Maillet contro Tommaso Giacomel nell’ultima frazione. Il trentino prova subito a recuperare terreno nel primo giro e al tiro a terra ha solo 7″ di ritardo: qui arriva il sorpasso di Giacomel, che chiude con una ricarica, mentre ne servono due al francese. Tommy ha 4″ di margine all’uscita dal poligono, ma questo vantaggio quadruplica nel corso del secondo giro! Il biathleta di Imer spinge forte sugli sci per garantirsi un discreto divario per il tiro in piedi. Nel frattempo gli USA sono clamorosamente in terza posizione con Germain. La sessione in piedi di Giacomel è devastante! Zero rapidissimo e vittoria per l’Italia! Seconda la Francia, Krcmar fa impazzire il pubblico e regola Germain per il podio della Cechia.
Classifica finale, TOP 6
- Italia (D. Wierer, L. Vittozzi, L. Hofer, T. Giacomel) (0+10) 1h03’11.4
- Francia (O. Michelon, J. Braisaz-Bouchet, O. Lombardot, Q. Fillon Maillet) (0+7) +24.7
- Cechia (J. Jislova, T. Vobornikova, V. Hornig, M. Krcmar) (0+7) +57.2
- USA (D. Irwin, M. Freed, C. Wright, M. Germain) (0+7) +59.5
- Svezia (J. Skottheim, A.K. Heijdenberg, V. Brandt, M. Stefansson) (0+8) +1’20.9
- Norvegia (S. Skar, I. L. Tandrevold, J. O. Botn, I. L. Frey) (2+8) +1’41.1


