La mass start di Nove Mesto non ha soltanto messo regalato un doppio pettorale giallo alla Francia, complice soprattutto il sorpasso di Eric Perrot ai danni di Tommaso Giacomel, ma ha messo in chiaro anche chi potrà essere al via della mass start delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Secondo i criteri previsti dall’IBU, i primi quindici della classifica generale dopo la tappa ceca avranno diritto a partecipare alla corsa in linea a cui si potranno aggiungere gli atleti che in stagione hanno ottenuto almeno un podio fra individuale, sprint e pursuit.
Al maschile Perrot si è preso la scena vincendo sia l’individuale che la mass start di Nove Mesto balzando così al comando con 834 punti davanti a Giacomel, fermo a quota 797, e allo svedese Sebastian Samuelsson, terzo con 668 dopo aver superato il norvegese Johan-Olav Botn, quarto con 630.
Top ten completata dal francese Quentin Fillon Maillet (503), seguito dal norvegese Johannes Dale-Skjevdal (501), lo svedese Martin Ponsiluoma (500), il transalpino Emilien Jacquelin (474), lo scandinavo Vetle Sjåstad Christiansen (429) e l’americano Campbell Wright (414).
Fra coloro che si sono guadagnati un posto per la gara olimpica ci saranno anche Sturla Holm Laegreid (404), Philipp Nawrath (385), Martin Uldal (359), Lukas Hofer (345) e Isak Leknes Frey (340).
Al femminile invece pettorale giallo confermato per Lou Jeanmonnot che 848 ha creato un profondo solco sulla finlandese Suvi Minkkinen (646) e sulla svedese Anna Magnusson (585), mentre completano la top five Maren Kirkeeide (576) e Hannah Oeberg (560).
Scorrendo la graduatoria si trova Elvira Oeberg con 506 punti e la prima italiana, Lisa Vittozzi, che con il podio nella mass start si é assicurata il settimo posto con 494 punti davanti a Camille Bened (491), Justine Braisaz-Bouchet (478) e alla nostra Dorothea Wierer che completa la top ten con 456 punti.
Qualificate virtualmente alla mass start olimpica anche Océane Michelon (425), Julia Simon (407), Franziska Preuss (394), Amy Baserga (349) e Lisa Hauser (263).
Fra coloro che si sono assicurati un posto avendo ottenuto almeno un podio in stagione spiccano i nomi al maschile del tedesco Phil Horn e del norvegese Sverre Dahlen Aspenes, mentre al femminile emerge quello della finlandese Sonja Leinamo.


