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Sci di fondo

Sci di fondo – Emil Iversen valuta di proseguire anche oltre il 2026: “Senza Olimpiadi le probabilità sarebbero state decisamente inferiori”

Photo Credits: Newspower.it

La convocazione alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 ha rappresentato un vero e proprio toccasana per Emil Iversen che, a trentaquattro anni, sarà al via dei Giochi dopo una lunga rincorsa. Uno spartiacque per la carriera del norvegese che ha rischiato di interrompersi proprio qualora non fosse riuscito ad agguantare un posto per la rassegna a cinque cerchi al via il prossimo 6 febbraio.

Non so se continuerò un altro anno, ne stiamo discutendo perchè qualificarsi per la squadra olimpica non è stato naturale. Vedremo, ma le probabilità sono significativamente maggiori rispetto a se fossi stato scartato – ha spiegato Iversen in un’intervista a TV2.no lasciando fraintendere che, in caso di mancata convocazione, avrebbe probabilmente smesso –. Certo, prendere in considerazione l’idea di prendersi un altro anno significa molto. Prima di tutto, devo parlare con Bettina (la fidanzata, NdR). È lei che ha tutto il potere quando si tratta di continuare. Io mi sacrifico molto, ma anche lei fa altrettanto. Non è una scelta che posso fare da sola, quindi dovremo dedicarci del tempo”.

Iversen è inoltre sicuro che, senza il coinvolgimento nel gruppo di lavoro di Johannes Høsflot Klæbo, non avrebbe avuto possibilità di centrare l’accesso alle Olimpiadi: Ci sono molte persone da ringraziare, ma sicuramente una di queste è Johannes, per quello che ha fatto per me e per quello che abbiamo fatto l’uno per l’altro. Cerchiamo di essere i migliori al mondo. Ci vuole un po’, ma non abbiamo mai litigato. Siamo stati per lo più di buon umore per tutto il tempo. E’ quasi brutto pensare che non riusciamo a crederlo”.

Iversen non nasconde infine che ai Giochi sogni la possibilità di superare il più accreditato collega, che lo ha battuto nella mass start di Goms: “È un po’ difficile pensar di poter battere Johannes perché si è dimostrato impossibile., ma Golberg ci è riuscito a Planica – ha concluso l’esperto norvegese -. Johannes sta invecchiando, ma per farlo serve una gara almeno di cinque chilometri”.

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