Leonhard Pfund si aggiudica l’Inseguimento maschile di IBU Cup a Sjusjoen, Norvegia, guidando la tripletta tedesca che vede al secondo posto Simon Kaiser ed al terzo posto Roman Rees.
L’italiano Christoph Pircher conclude la gara con un ottimo sesto posto.
Nella prima tornata si forma subito un tandem di testa, con Schaser che si accoda a Paturel, con Levet che è distanziato di poco più di 30 secondi. Alle spalle dei primi tre si forma un gruppetto di cinque atleti dalla quarta all’ottava posizione, in cui è Pircher a dettare l’andatura.
Al primo poligono arriva subito il primo colpo di scena: Paturel manca due bersagli e spiana la strada a Schaser, che trova lo zero e si ritrova da solo al comando della gara. Anche Levet trova lo zero e sale al secondo posto. Anche gli altri tedeschi non sbagliano, con Pfund, Kaiser e Rees che sono terzo, quarto e quinto, con Paturel in scia.
Primo poligono difficile per Pircher, che manca due bersagli e scivola al 19° posto, complici i pochi (se non nessuno) errori di quelli che hanno sparato dopo di lui. Lo segue al 20° posto Barale, con il 5/5. Due errori anche per Bionaz, che scende al 28° posto, mentre un bersaglio mancato per Cappellari, 33°. Due errori per Compagnoni ed uno per Ratschiller, 43° e 53°.
Pfund e Kaiser accelerano nella seconda tornata, riassorbendo in poche centinaia di metri Levet, mentre Rees procede del suo passo, con Paturel. Buon secondo giro degli italiani, con Barale, Pircher e Bionaz che guadagnano qualche posizione. Schaser manca un bersaglio nella seconda serie a terra (peraltro non rapidissimo) e di questo approfittano gli inseguitori, che al contrario sono precisi (Pfund è anche piuttosto rapido) e si rifanno sotto; sbaglia solo Kaiser, una volta, che perde terreno. Bene gli italiani, con Pircher e Bionaz che questa volta trovano lo zero e risalgono a ridosso dei migliori 10. Un errore per Barale, che è 20°; risale invece con lo zero Compagnoni, 29°.Due errori mortiferi per Cappellari, 41° dopo la seconda serie, mentre zero per Ratschiller, 49°.
Pfund prosegue con un ritmo sostenuto anche nel terzo giro, riassormendo Schaser, mentre Levet decide di andare del suo passo, perdendo terreno dalla coppia tedesca. Terza serie ricca di errori: Schaser va in crisi e ne manca addirittura tre; Pfund con un solo errore resta davanti, con Rees che è l’unico a trovare lo zero e ne approfitta per salire al secondo posto. Tutti gli altri sono oltre i 20 secondi, col tandem francese Levet-Paturel seguiti da Kaiser.
Ancora benissimo Pircher, che con uno zero rapidissimo (da 20.1 secondi!) raddrizza una gara che era cominciata maluccio e risale al settimo posto, col podio distante una decina di secondi. Un bersaglio mancato per Barale, che è 20°, mentre altro zero anche per Compagnoni, che è 23° dopo 3 poligoni. Difficoltà per Bionaz, che manca 4 bersagli e scivola al 28° posto; un altro errore per Cappellari, 33°, mentre altro zero per Ratschiller, 38°.
Prosegue il forcing di Pfund, che nel quarto giro allunga su Rees, mentre è Kaiser a dettare il ritmo nel gruppo in lotta per il podio, in cui è accodato anche Pircher. La strategia di Pfund paga i dividendi, perché nell’ultimo poligono arriva uno zero rapido che gli porta in dote la prima vittoria in carriera nel circuito cadetto e questa volta non ci sono ricorsi e/o squalifiche che tengano.
Germania che può provare l’en plein per le posizioni del podio: Rees trova lo zero, ma alle sue spalle fa lo stesso anche Kaiser. Con quest’ultimo c’è anche il francese Paturel, che pure lui non sbaglia all’ultimo poligono e prova ad impedire la tripletta tedesca. Tuttavia, il ritmo che Kaiser può imporre nell’ultimo giro, senza più l’ansia del poligono, è micidiale ed il transalpino non riesce a seguirlo. Kaiser riprende e sorpassa Rees nell’ultimo chilometro, andandosi ad aggiudicare il piazzamento d’onore, ma il terzo posto di Rees vale la tripletta di giornata alla Germania, oggi nettamente superiore sotto ogni punto di vista.
Si deve accontentare di un piazzamento ai piedi del podio il vincitore della Sprint di ieri, Gaetan Paturel, che precede il connazionale Levet, non abbastanza competitivo sugli sci per beneficiare appieno del 19/20 al tiro di quest’oggi. Completa la flower ceremony un mai domo Christoph Pircher, che purtroppo manca un bersaglio all’ultimo poligono e non riesce a lottare per il podio fino in fondo. Resta comunque una gara positiva soprattutto per l’atteggiamento mostrato nel reagire ad un primo poligono non facile, credendo fino alla fine nella possibilità di rimonta. La crescita che il 22enne del Primiero ha messo in mostra nella seconda parte di stagione è eloquente.
Il secondo migliore degli azzurri al traguardo è Davide Compagnoni, che chiude al diciassettesimo posto penalizzato da un errore nell’ultimo poligono. Marco Barale e Didier Bionaz mancano rispettivamente altri 2 e 3 bersagli nell’ultima serie e concludono al 25° e 26° posto.
34° posizione finale per Daniele Cappellari, con 5 bersagli complessivamente mancati e 43° posto per Felix Ratschiller, con 2 errori nell’ultima serie.
CLASSIFICA FINALE
- L. Pfund (GER) 32:11.1 (0+0+1+0)
- S. Kaiser (GER) +4.9 (0+1+1+0)
- R. Rees (GER) +6.3 (0+0+0+0)
- G. Paturel (FRA) +28.0 (2+0+1+0)
- D. Levet (FRA) +37.9 (0+0+1+0)
- C. Pircher (ITA) +59.1 (2+0+0+1)
- O. Suhrke (NOR) +1:02.7 (1+1+1+2)
- F. Schaser (GER) +1:02.8 (0+1+3+0)
- V. Lejeune (FRA) +1:39.0 (1+0+0+1)
- T. Guiraud Poillot (FRA) +1:39.2 (0+1+1+0)
PIAZZAMENTI DEGLI ITALIANI
17. D. Compagnoni +1:59.9 (2+0+0+1)
25. M. Barale +2:49.9 (0+1+1+2)
26. D. Bionaz +3:00.0 (2+0+4+3)
34. D. Cappellari +3:12.6 (1+2+1+1)
43. F. Ratschiller +4:03.3 (1+0+0+2)

