Alla vigilia delle Olimpiadi ci si chiedeva se qualcuno potesse essere in grado di battere l’inarrestabile Nika Prevc nella cavalcata verso l’oro olimpico e la risposta è arrivata poco prima delle 21 di ieri, quando Anne Odine Stroem ha effettuato il secondo salto della gara individuale sul trampolino piccolo di Predazzo, confermando la leadership della prima serie e mettendo al collo la medaglia d’oro.
Un risultato di difficile pronostico alla vigilia sebbene i salti di allenamento avessero collocato la norvegese tra le pretendenti alle medaglie. E la sorpresa è rintracciabile anche nelle sue parole: “È fantastico. Non riesco ancora a rendermene conto” ha dichiarato a NRK.
La strada verso il successo non è stata semplice e lineare per la 27enne, che ha dovuto affrontare diversi infortuni e problemi di salute. E sembrava quasi che, anche questa volta, le cose non stessero girando per il verso giusto. Alla vigilia della gara, la norvegese aveva dichiarato di non sentirsi al top: “Ho dormito con una frequenza cardiaca a riposo di 73 battiti al minuto, mentre di solito dormo con 40. Mi fa male dalla gola in su. E la testa. Quindi oggi ho saltato con le riserve di energia, ma spero di stare meglio domani.”
E le energie sono tornate in tempo per aggiudicarsi entrambe le serie di salto e spazzare via i brutti ricordi dei Mondiali di Planica 2023, quando si era dovuta “accontentare” del bronzo dopo essere stata in testa al termine della prima manche: “Storicamente non l’ho mai gestito molto bene. È incredibile! Sono riuscita a gestire la pressione meglio di quanto ho fatto a Planica.”

