Tommaso Giacomel può essere soddisfatto dell’argento ottenuto dall’Italia nella staffetta mista, primo appuntamento del biathlon alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Un traguardo che ha visto grande protagonista in apertura il 25enne di Imer, in grado di conquistare il primo podio nella rassegna a cinque cerchi, ma che non gli ha permesso di fare completamente la differenza nonostante un ottimo tempo sugli sci.
“E’ stato bello, anche perché dopotutto è sempre bello poter gareggiare visto che è qualcosa che mi piace molto. Ho fatto una buona prova, ero molto tranquillo e quindi sono felice – ha spiegato Giacomel ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio -. Purtroppo è difficile staccare gli altri, fare la differenza, anche perché sono sempre sei chilometri. Abbiamo sciato circa dodici minuti. Secondo me si dovrebbe partire con le donne e gareggiare 7,5 chilometri a testa”.
Giacomel ha potuto comunque sfruttare il sostegno del pubblico e si prepara ad affrontare l’individuale dove potrebbe puntare in grande dopo l’argento ai Mondiali dello scorso anno: “Il pubblico è stato molto bello, anche perché Anterselva è sempre speciale. Vediamo come andranno le prossime gare”.
In seguito si concentra sul significato, per lui, di essere parte della prima squadra italiana di biathlon ad aver conquistato una medaglia d’argento olimpica: “Sono molto felice di far parte di questo team. È veramente speciale e mi ritengo molto fortunato a poter gareggiare in un posto così. La gara è andata bene. Io cerco di fare il meglio che posso in base a quello che mi viene detto di fare. Credo di aver fatto bene cercando di rendere la gara più dura possibile sin da subito però si sa che 6 km sono molto pochi, soprattutto per noi ragazzi. Andiamo quasi a 30 km/h e fare distacchi è molto complicato”.
Giacomel ha parlato anche del rapporto con Dorothea Wierer che, per certi versi, ha rappresentato un esempio da seguire negli anni e con cui adesso ha potuto finalmente condividere una medaglia olimpica: “È stato fantastico. Mi ha insegnato molto in questi anni, non solo professionalmente, ma anche come atleta – ha aggiunto il finanziere trentino -. Mi sento molto vicino a lei, anche se a volte è difficile perché abbiamo due caratteri molto forti e a volte ci perdiamo, ma direi che siamo davvero buoni amici. Sono molto grato per quello che mi ha insegnato”.

