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Biathlon – Le parole degli azzurri in conferenza stampa dopo l’argento nella staffetta mista

Dopo le interviste fatte in mixed zone durante la gara e dopo la premiazione, Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi hanno parlato anche in conferenza stampa, per commentare l’argento conquistato in occasione della staffetta mista che ha aperto il programma delle Olimpiadi ad Anterselva.

A Dorothea Wierer: Questa prima gara delle Olimpiadi di casa è stata come ti aspettavi?

«Non era facile oggi gestire la pressione, credo che tutti noi fossimo abbastanza nervosi. Io stavo tremando prima della gara, sapevo che Lukas mi avrebbe dato il cambio in una posizione molto buona. Ero preoccupata e con le gambe un po’ pesanti. Sapevo che avevamo un team competitivo. Anche per questo volevamo una medaglia e sono felice che lo abbiamo fatto, tutti ci siamo riusciti. Sono anche contenta per tutto il team che abbiamo ottenuto un risultato così».

Per Lukas Hofer e Dorothea Wierer: Vi siete preparati per queste Olimpiadi da tempo. Com’è stato?

Lukas Hofer: «È stato veramente incredibile, soprattutto durante la gara. Come ha detto Doro, eravamo tutti ansiosi. Durante la gara ci siamo resi conto che la nostra squadra era veramente competitiva. Abbiamo vinto la medaglia ed era la maniera migliore per iniziare i Giochi».

Dorothea Wierer: «Ero nervosa perché siamo a casa nostra, le aspettative erano alte e volevamo mostrare tutti di essere bravi biatleti. Poi si vuole anche dare una gioia ai tifosi e al team che lavora dietro le quinte per noi».

Per Tommaso Giacomel: Hai sempre detto che Doro per te è stata come una mamma. Cosa significa vincere questa medaglia olimpica insieme a lei.

«È stato grande. Doro mi ha insegnato tanto in questi anni, non solo come biatleta. Abbiamo un bellissimo rapporto. Qualche volta è difficile perché entrambi abbiamo un carattere. Qualche volta litighiamo. Direi che siamo grandi amici e sono grato per tutto quello che mi ha insegnato e dato».

Per Lisa Vittozzi: Durante l’ultimo poligono è sembrato che ti sei fermata un attimo prima di colpire l’ultimo bersaglio. Ti sei resa conto che le altre avevano sbagliato?

«La mia strategia in realtà era all’inizio della serie. Sapevo di sparare più veloce delle altre, quindi volevo mettere loro pressione. Il mio obiettivo era di giocarmi le mie carte all’ultimo poligono. Prima dell’ultimo bersaglio, semplicemente non mi sentivo ancora pronta, quindi ho preso un respiro in più e sparato bene. Non ho visto cosa stavano facendo le altre. Ho visto il maxi schermo e dopo gli allenatori mi hanno detto che altre erano finite nel giro di penalità ed era una bella notizia».

Per Tommaso Giacomel (che nel frattempo ha il volto stanco e poggia la testa sul tavolo, ndr): Sei stanco?

«Slaten (stanco in norvegese, ndr)».

Per Tommaso Giacomel: Da uno dieci, quanto è divertente per te fare questa conferenza stampa?

«Diciamo che dopo tutte le intervista fatte durante e dopo la gara non è così divertente».

Per Dorothea Wierer: Quando Tommaso Giacomel ha detto che avete due caratteri forti, hai riso. Cosa dici?

Wierer: «Lui sa che non sempre mi dice belle cose».
Giacomel: «Sono rude».
Wierer: «Ogni tanto litighiamo, come ha detto Tommaso abbiamo due caratteri forti. A lui dico di ridere un po’ di più a volte (ride, ndr)».  

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