La Francia del biathlon inaugura le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con l’oro nella staffetta mista. Un trionfo annunciato alla vigilia per Eric Perrot, Quentin Fillon Maillet, Lou Jeanmonnot e Julia Simon che hanno però dovuto far i conti con un’Italia che ha provato a recuperare nel finale.
Chi ha saputo metter in cassaforte il risultato è stata proprio Simon che, grazie a una serie rapida a terra, ha posto le basi per l’affermazione a cinque cerchi affrontando con più tranquillità la serie in piedi.
“Avevo un po’ di pressione, certo, ma ero molto fiduciosa. So cosa dovevo fare, soprattutto al poligono. È stata una bella gara per tutta la squadra – ha spiegato la 29enne transalpina ai microfoni dell’OIS -. Quando sono arrivata sul tappeto, ero un po’ stressata, ovviamente, come tutti. Cercavo di rimanere concentrata visto che avevo un solo obiettivo tecnico e cercavo di raggiungerlo. Quando ho ripreso a sciare per l’ultimo giro, ho pensato: ‘Ok, ora è fatta, quindi godetevela’.”
A quel punto Simon ha potuto lasciarsi andare ai festeggiamenti con i compagni di squadra dopo un quadriennio difficile, in cui ha dovuto combattere per poter arrivare sino alle Olimpiadi: “Arrivare e vedere le mie compagne di squadra così felici è stato davvero pazzesco. Devo solo godermela ora, e penso che diventerà sempre più reale – ha aggiunto la francese -. Anche le Olimpiadi qui sono qualcosa di davvero bello, perché è un posto davvero bello. Si respira un’atmosfera incredibile“.
Grande emozione anche per Jeanmonnot che, nonostante il pettorale giallo di Coppa del Mondo, ad Anterselva ha ottenuto la prima vittoria ai Giochi, provando sensazioni che il compagno di squadra Fillon Maillet ha conosciuto molto bene in passato.
“Ogni volta che qualcuno mi parla di questa vittoria mi vengono le lacrime agli occhi. E’ incredibile. Quentin ci ha detto che sul podio tutto scorre velocemente e dobbiamo goderci ogni singolo secondo, perché domani sarà fatta e finita – ha aggiunto la leader del massimo circuito – Ho fatto del mio meglio per per ricordare tutti i sorrisi e le lacrime che ho visto oggi, ed è lì che ho tratto gran parte della mia felicità oggi, dalle persone felici per noi“.
La grande scarica di emozioni ha colpito Jeanmonnot che ha faticato a comprendere quanto gli accadesse attorno, soprattutto se si pensa alla presenza dei famigliari sugli spalti: “Sono più il tipo di persona che fatica a capire queste situazioni. Ho bisogno di tempo per sentire tutto, ed è stato qualcosa di importante per me – ha concluso la francese -. I miei genitori sono qui, ma non sono riuscita a vederli per tutto il giorno, e sono un po’ arrabbiata. Forse sono ancora da qualche parte a bere birra, suppongo. So che è solo una piccola parte, ma mi sarebbe piaciuto abbracciarli come ho abbracciato tutta la mia squadra alla fine della gara. Ma a parte questo, è fantastico”.

