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Biathlon , Milano-Cortina 2026

Biathlon – Milano-Cortina 2026: Botn dedica l’oro nell’individuale a Bakken, sesto posto per Giacomel

Foto Credits: Dmytro Yevenko

Johan-Olav Botn si riprende dopo un periodo difficile e lo fa nel migliore dei modi andandosi a prendere l’oro nell’individuale maschile alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Il norvegese ha gridato al cielo in nome di Sivert Guttorm Bakken tagliando di Anterselva in 51’31″5 e anticipando il francese Eric Perrot e il connazionale Sturla Holm Lægreid, entrambi costretti a far i conti con un errore. Sesta piazza con rimpianto per Tommaso Giacomel che ha patito tre errori terminando le fatiche con 2’27″5 di ritardo

Prima parte all’insegna di Eric Perrot che sugli sci ha fatto il vuoto presentandosi al poligono a terra a soli due secondi dal connazionale Quentin Fillon Maillet, ma con 7″9 sul norvegese .Johannes Dale-Skjevdal e 8″4 sull’altro scandinavo Sturla Holm Lægreid, sfruttando l’ottima preparazione degli sci da parte dei tecnici francesi. Il transalpino è stato perfetto anche nella prima serie di tiro complice anche una rapidità nel rilascio dei colpi ritornando in pista con 9″8 su Lægreid e 11″7 sullo svedese Martin Ponsiluoma.

In casa Italia bene Lukas Hofer che, nonostante il distacco accumulato sugli sci, ha messo a segno uno zero che gli ha consentito di chiudere il primo giro al settimo posto con 30″3 da Perrot, davanti a Patrick Braunhofer, bravo a evitare errori e a ridosso della top ten con 50″8 dalla vetta. Brutto colpo invece per Tommaso Giacomel che ha sbagliato per poco un tiro subendo un minuto di penalità e passando 1’15″0 dal francese.

Nel corso della seconda tornata Perrot ha provato a distanziare ulteriormente gli avversari, ma un errore nella prima serie in piedi ha aperto al sorpasso di Lægreid che ha trovato il doppio zero uscendo con 3″3 su Ponsiluoma e 17″1 sul connazionale Johan-Olav Botn.

Quarta piazza 25″9 per Samuelsson che si è tenuto dietro Lukas Hofer, in grado di rimanere a ridosso sugli sci, ma dimostrandosi ancora una volta perfetto al tiro che gli ha permesso di uscire con 34″$ di ritardo. Una situazione che ha scatenato gli applausi dei tifosi azzurri presenti sugli spalti lasciandosi alle spalle anche Perrot, sesto con 41″0 di distacco.

Grande recupero anche per Braunhofer che è uscito dal poligono con 1’08″1 all’ottavo posto, mentre Giacomel ha provato a forzare nuovamente al tiro commettendo però il secondo errore della gara e attestandosi a 1’56″4.

Nel terzo giro Perrot è apparso ancora una volta il più veloce recuperando terreno, ma soprattutto dimostrandosi in totale controllo nella seconda serie a terra dove è uscito con uno zero. Un aspetto che gli ha consentito di piazzarsi al secondo posto a 21″8 da Botn che si è andato a prendere il comando sfruttando un bersaglio mancato da Lægreid, quarto a 36″8 alle spalle anche da Samuelsson, terzo con 24″4 di ritardo.

Situazione complicata per Hofer che ha sbagliato l’ultimo colpo attestandosi al settimo posto con 1’34″0 di distacco davanti a uno scatenato Giacomel che ha trovato il primo zero di giornata risalendosi all’ottavo posto con 1’36″0 di ritardo da Botn. Fuori dai giochi per il podio invece Ponsiluoma che è incappato in due errori, mentre Braunhofer non sbagliando più attestandosi al diciassettesimo posto a 2’32″7 dalla vetta.

Perrot ha continuato la propria rimonta anche nel quarto poligono con un ulteriore zero in piedi che gli ha permesso di superare anche Samuelsson che ha mancato i due ultimi bersagli uscendo di fatto dal podio. Il transalpino ha dovuto però arrendersi a Botn che ha centrato tutti i colpi affrontando l’ultimo tratto sugli sci con 11″7 su Perrot e con 32″9 su Lægreid.

Terzo errore per Giacomel che, con grande rammarico, ha dovuto accontentarsi del transito al sesto posto con 2’16″8, mentre l’ennesimo zero ha fissato Braunhofer all’undicesimo posto con 3’00″4. Più lontano Hofer che con il terzo sbaglio è sceso al quattordicesimo posto a 3’34″6.

Finale incandescente con Botn che ha accelerato ulteriormente andandosi ad aggiudicare l’oro con 14″8 su Perrot e 48″3 su Lægreid. Sesta piazza per Giacomel che si è fermato a 2’27″5 dal vincitore, mentre Braunhofer e Hofer hanno concluso tredicesimo a 3’30″2 e quattordicesimo a 4’01″0. Più lontano Elia Zeni che, con tre errori, è giunto ventesimo a 5’15″0 dal vincitore.

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