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Biathlon , Milano-Cortina 2026

Biathlon – Milano Cortina 2026, Fillon Maillet: dall’oro olimpico alla prossima paternità

© Dmytro Yevenko

Una prestazione perfetta quella che ha permesso a Quentin Fillon Maillet di portare a casa la medaglia d’oro nella sprint dei Giochi di Milano Cortina 2026 e un gara che, per diversi motivi, porta il transalpino a eguagliare record importanti: in primis il numero di ori ottenuti in una stessa edizione delle Olimpiadi da un biathleta, fino ad ora detenuto da Ole Einar Bjorndalen, sebbene ai tempi del norvegese mancasse la Mass Start nel programma olimpico, e poi il numero di medaglie olimpiche conquistate niente meno che da Monsieur Le Biathlon, Martin Fourcade, entrambi da oggi con 7 medaglie, numero che probabilmente è destinato a crescere nelle prossime gare a favore del biathleta del Giura.

“Oggi mi sentivo davvero bene. Mi sentivo bene sugli sci, sicuro al poligono, e sapevo di poter salire sul podio. E quando mi sono reso conto di aver sparato senza errori, ho spinto ancora di più perché sentivo che avrei potuto vincere. Con il pettorale numero 40 non si sa mai cosa può succedere” ha dichiarato all’OIS “E infine, questa vittoria significa molto, perché è stato difficile essere al mio massimo livello negli ultimi tre, quattro anni, soprattutto al tiro.”

Rispetto a Pechino 2022, dove ha conquistato ben 5 medaglie, oggi il transalpino sente di star vivendo questa esperienza olimpica con la dovuta maturità, godendone appieno: “A Pechino 2022, quando ho vinto, era tutto nuovo. Avevo sognato quel momento mentre mi allenavo duramente, soprattutto in estate. Ma qui è molto più speciale, perché ho potuto realizzare ciò che ho raggiunto oggi condividendo l’emozione con i miei amici, i compagni di squadra, gli skimen, il pubblico, la mia famiglia e la mia ragazza. È più emozionante condividerlo perché oggi ho solo fatto il mio lavoro, ma condividerlo con tante persone significa molto per me”.

Il 33enne dedica l’oro alla sua compagna Lydie che presto lo renderà papà del suo primogenito: “Riuscire a fare una gara perfetta è incredibile, ed è più che (diventare) campione olimpico oggi, perché io e la mia compagna aspettiamo un bambino. Voglio dedicare questa gara a Lydie, perché mi ha seguito per molto tempo e mi ha aiutato a raggiungere questo livello, a essere qui oggi. È una giornata perfetta”.

Infine, quando le domande toccano l’argomento dei record, il biathleta vola basso: “Il mio obiettivo non è battere Martin o qualche altro atleta. Prendo una gara alla volta. Sono qui solo per divertirmi, ed è quello che ho fatto oggi, ma spero di continuare così anche nella prossima gara”.

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