Lo svedese Martin Ponsiluoma si impone nell’Inseguimento di Biathlon ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, avendo la meglio del norvegese Sturla Holm Laegreid ed il francese Emilien Jacquelin.
Tommaso Giacomel, dopo qualche difficoltà iniziale al poligono, conclude al nono posto, recuperando 13 posizioni.
Nel primo giro, è Jacquelin a partire molto forte, scavalcando e staccando i norvegesi Christiansen e Laegreid e portandosi a 10 secondi dal connazionale Fillon Maillet, che guida la gara. Primo poligono molto selettivo, in cui in tanti commettono almeno un errore. Con la velocità nel rilascio dei colpi, Jacquelin esce in testa con Fillon Maillet in scia, mentre Christiansen è a 8 secondi di distacco, con Laegreid più staccato, seguito da Ponsiluoma che non ha sbagliato.
Buon primo giro per Hofer, che trova lo zero al primo poligono e guadagna una posizione dalla partenza ed è 12°; mancano un bersaglio Giacomel e Romanin, 19° e 24°.
Fillon Maillet e Jacquelin proseguono insieme nel secondo giro, mentre dietro di loro Ponsiluoma fa il forcing scavalcando Laegreid e raggiungendo Christiansen. Jacquelin è impressionante al poligono trovando lo zero in 21 secondi e va in fuga, perché Fillon Maillet manca 2 bersagli e perde terreno. Christiansen trova lo zero ed è secondo, con Laegreid terzo e Ponsiluoma quarto, che ha mancato un bersaglio nella seconda serie. Seconda tornata non positiva per gli italiani; infatti sia Hofer che Giacomel e Romanin mancano un bersaglio e perdono terreno. Dopo la seconda serie, sono rispettivamente in 17°, 20° e 25° posizione.
Jacquelin continua ad andare all’attacco anche nella terza tornata, continuando a guadagnare una manciata di secondi su tutti gli inseguitori. La strategia risulta quella vincente, perché trova lo zero anche nella terza serie e fa il vuoto dietro di sé. Infatti, sia Christiansen che Laegreid mancano un bersaglio e vengono scavalcati sia da Ponsiluoma che da Perrot, che ancora non ha sbagliato e prosegue la sua rimonta. Tuttavia, lo svedese paga 35 secondi di distacco dal battistrada, che ha la strada spianata verso la vittoria nelle ultime due tornate. Prima serie di tiro positiva per Giacomel, che rischia tutto con un poligono da 17 secondi e risale tra i miglior 10, mentre manca un altro bersaglio Hofer, che è 13°. Altro errore per Romanin, che rimane in 24° posizione.
Le posizioni e i distacchi restano cristallizzati nella quarta tornata, che porta al poligono decisivo. Qui arriva un clamoroso ribaltone, perché Jacquelin manca addirittura due bersagli, buttando alle ortiche una medaglia d’oro certa e aprendo le porte agli inseguitori. Ad approfittarne è Ponsiluoma: lo svedese non sbaglia e si invola verso il titolo olimpico, il primo della carriera, portando in dote alla Svezia la quinta medaglia d’oro di questi Giochi Olimpici.
Nella lotta per il secondo posto, è Laegreid a completare il poligono con lo zero, scavalcando e distanziando immediatamente Jacquelin, che era secondo in uscita dai due giri di penalità. Il francese, dopo una gara condotta all’attacco sin dai primi metri, resta sulle gambe e non ha le forze per reagire; Laegreid conquista la medaglia d’argento, la terza medaglia per lui nelle 3 gare individuali sinora disputate, migliorando in questo modo i due bronzi dell’Individuale e della Sprint. Tuttavia, per Jacquelin arriva la tanto desiderata medaglia, dedicando il bronzo al suo idolo Marco Pantani, di cui in questi giorni sta indossando l’orecchino.
Non riesce la rimonta da medaglia a Perrot, che stacca Christiansen nell’ultimo giro, ma non riesce a ricucire sul connazionale, dovendosi accontentare del quarto posto. Ottimo finale anche per Giacomel, che non sbaglia anche nell’ultimo poligono e risalendo in settima posizione, salvo poi essere sopravanzato nel finale da Fillon Maillet e Wright, dovendosi accontentare della nona posizione. Segnali di crescita e fiducia per il venticinquenne trentino, che può ancora giocarsi le sue carte nelle gare che verranno della prossima settimana. Hofer conclude in 13° posizione con 3 errori complessivi, senza recuperare alcune posizioni rispetto alla posizione di partenza, mentre Romanin è solo 28° con 4 errori totali.
CLASSIFICA FINALE
- M. Ponsiluoma (SWE) 31:11.9 (0+1+0+0)
- S. H. Laegreid (NOR) +20.6 (1+0+1+0)
- E. Jacquelin (FRA) +29.7 (1+0+0+2)
- E. Perrot (FRA) +39.5 (0+0+0+1)
- V. S. Christiansen (NOR) +44.8 (1+0+1+1)
- J. Dale-Skjevdal (NOR) +1:06.6 (1+0+1+1)
- Q. Fillon Maillet (FRA) +1:13.5 (1+2+0+2)
- C. Wright (USA) +1:13.5 (2+0+1+0)
- T. Giacomel (ITA) +1:15.2 (1+1+0+0)
- J. O. Botn (NOR) +1:35.0 (0+2+1+0)
13. L. Hofer +2:27.9 (0+1+1+1)
28. N. Romanin +3:17.6 (1+1+1+1)

