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Biathlon , Interviste

Biathlon – Jacquelin commuove con l’omaggio a Pantani: “Ho gareggiato all’attacco come lui e questa emozione vale più dell’oro”

Foto Credits: Dmytro Yevenko

Non poteva scegliere un modo migliore per rendere onore allo sport italiano, che tagliare il traguardo indicando l’orecchino appartenuto a Marco Pantani e indicare il cielo. E poco importa se non è arrivato l’oro, perché Emilien Jacquelin è orgoglioso della sua condotta di gara.

Una medaglia arrivata proprio un giorno dopo il 22° anniversario della morte di Pantani. «Per me è stato molto importante fare questi Giochi con l’emozione di indossare questo orecchino e pensare a Marco – ha detto Jacquelin a Fondo Italia in un ottimo italiano – perché da quando sono bambino sono cresciuto con il mito di Pantani. Oggi ho voluto gareggiare nel modo in cui a me piace fare sport, così come a lui piaceva fare ciclismo, attaccando. Sono molto contento della mia gara, anche se non è arrivato l’oro. La cosa più importante è stata per me fare una gara molto bella».

Un bronzo arrivato ad Anterselva, nel format dove sei anni fa vinse l’oro mondiale battendo in volata Johannes Bø, davanti agli occhi del suo amico Martin Fourcade. «Ho pensato tanto a tutte queste cose – ha ammesso Jacquelin a Fondo Italiaagli amici, a tutti i ragazzi che ho visto in questi due giorni. Alla fine ho però voluto fare questa gara solo per me, senza pensare al passato, a quel duello con Bø. Volevo solo fare la gara più bella possibile e penso di averlo fatto. Non è un oro ma le emozioni per come ho gareggiato valgono di più».

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