Home > Notizie
Biathlon , Interviste , Milano-Cortina 2026 , Pianeta Italia

Biathlon – Milano Cortina 2026, Vittozzi fa la storia: “Questo viaggio è stato difficile, non ho mai smesso di credere nelle mie capacità”

© CONI

Lisa Vittozzi regala, nell’Inseguimento di Anterselva la prima medaglia d’oro dell’Italia nella storia del biathlon alle Olimpiadi, davanti al pubblico di casa a Milano Cortina 2026. Una storia che si fa fatica a raccontare e forse, per chi la vive, anche a metabolizzare nell’immediato. Eppure, per la sappadina, che viene da una storia fatta di cadute e risalite, è più la propria storia personale a compiersi.

“In realtà ho scritto la storia di me stessa. Questo viaggio è stato difficile, quindi sono molto orgogliosa di me” ha dichiarato ai media in Mixed Zone, con la voce che ancora di spezza, per la commozione e un pizzico ancora di incredulità, dopo la cerimonia di premiazione, dedicando la vittoria a suo nonno a cui ammette di aver pensato mente percorreva gli ultimi decisivi metri che la separavano dal traguardo. “L’ultimo giro è stato bello, ho cercato di andare a quello che potevo, fino almeno alla salita, perché so che le emozioni giocano un brutto scherzo e sulla salita, quando ho realizzato che ero la campionessa olimpica, mi sono goduta ogni secondo.”

Quattro anni fa a Pechino 2022, l’atleta del C.S. Carabinieri viveva il momento più difficile della tua carriera. Eppure Vittozzi ha saputo venirne fuori e vincere tutto quello che c’era da poter vincere: quattro anni dopo, è campionessa del mondo, vincitrice della Coppa del Mondo generale e ora, finalmente, anche campionessa olimpica.

“Quello che mi fa andare avanti è non smettere mai di credere nelle mie capacità. Sapevo che un giorno sarei diventata campionessa olimpica. Non sapevo bene quando, però speravo che fossero queste, perché per le prossime sarò troppo vecchia. Quindi sono davvero felice e veramente orgogliosa.”

Una gioia naturalmente condivisa assieme ai suoi cari, arrivati da Sappada assieme a tanti suoi fan che oggi hanno gremito le tribune e la pista di Anterselva. “C’era mia mamma, il mio ragazzo, ma c’erano tantissime persone oggi a vedermi, quindi è veramente un’emozione salire sul gradino più alto del podio qui in casa. È davvero un sogno.”

Vittozzi completa una giornata incredibile per lo sport friulano, con Sappada a fare da porta biandiera con il suo oro e lo storico bronzo di Davide Graz in staffetta in Val di Fiemme, ma c’è anche il bellissimo quarto posto di Lara Della Mea, che ha sfiorato il podio e poi c’è anche il fornese Romanin che ha conquistato, grazie alle sue prestazioni, un posto nella Mass Start, che potrebbe segnare la ciliegina su una carriera forse al termine, come per Martina Di Centa che ha annunciato il ritiro. Cosa c’è nei piani di Lisa? “Non lo so, non ci ho ancora pensato. Ma io mi godo ogni giorno e vediamo. Non ho ancora pensato al futuro.”

Un pensiero, invece, in questa giornata, va naturalmente alla squadra. “Tutti hanno sempre creduto in me, mi hanno aiutato con tutti i loro mezzi, quindi è davvero un orgoglio far parte della squadra italiana” e qui scappa ancora un moto di emozione “mi dispiace che Alex (Inderst) non possa essere qui oggi, però è una persona che mi ha aiutato molto e abbiamo una scommessa in corso.”

Share:

Ti potrebbe interessare

Image