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Range Time – Giuseppe Piller Cottrer: “Un’emozione immensa commentare l’oro olimpico di Lisa Vittozzi”

Secondo appuntamento “olimpico” con la rubrica Range Time, nella quale incontriamo un Giuseppe Piller Cottrer reduce dalla telecronaca del trionfo della sappadina Lisa Vittozzi nell’inseguimento di Anterselva, valido per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Nella nostra chiacchierata, il fresco ricordo della grande emozione e commozione, nel vedere la propria compaesana fare la storia del biathlon italiano, regalandosi e regalandoci una gioia gigantesca, ha poi lasciato spazio ad un’analisi più lucida della prima settimana di gare olimpiche del biathlon e delle prospettive che queste ci hanno lasciato per le ultime prove.

UNA DOMENICA INDIMENTICABILE: “Domenica nel corso di pochissimo tempo sono arrivate quattro medaglie per l’Italia e in cabina di commento la situazione era molto caotica, ma il tutto è stato reso più semplice dalla celebrazione dei successi azzurri. E’ stato un grande orgoglio poi per il mio paese Sappada festeggiare due medaglie in due discipline diverse nello stesso giorno, con anche il bronzo di Davide Graz nel fondo, un momento storico.”

SENZA PAROLE PER L’ORO DI LISA: “Durante la gara di Vittozzi ad un certo punto non sapevo più cosa dire, non avevo più argomenti tecnici da esporre ed ero trasportato unicamente dalle emozioni, quelle che colorano le olimpiadi e la vita. Riflettendo poi a freddo, Lisa ha fatto una gara spettacolare al tiro, esprimendo un livello tecnico ed una velocità di esecuzione assolute, sfruttando al meglio quella che è la sua qualità naturale migliore per fare la differenza. Lisa è stata maestra nel gestire la gara, lasciando sfogare Kirkeeide sugli sci e mantenendo sempre il proprio equilibrio e la compostezza necessaria a raggiungere il risultato. Brava anche a rimanere ambiziosa e calma nonostante nella sprint non fosse arrivato il podio con una gara perfetta.”

UN’ITALIA CHE LANCIA SEGNALI INCORAGGIANTI: “Ieri ha fatto un’ottima prova anche Dorothea Wierer, che ha fatto segnare il miglior tempo nell’inseguimento, così come Tommaso Giacomel, col secondo parziale. In generale, in realtà, la squadra azzurra ha dimostrato di esserci in tutta la settimana, lanciando buoni segnali anche per le ultime gare: infatti se analizziamo al meglio le varie prove si nota che mediamente i nostri atleti hanno sempre performato bene. Sono mancate le nostre punte in un paio di occasioni, con Lisa che ha sbagliato nell’individuale e Tommaso che ha fatto male la sprint, ma gli altri avevano portato a casa ottimi piazzamenti. Poi il fatto che alle olimpiadi contano solo le medaglie ha fatto passare un po’ in secondo piano queste prestazioni. Il fatto che poi non avevamo concretizzato con le medaglie è anche frutto della grande imprevedibilità del biathlon, dove bastano pochi millimetri per farti perdere una gara. Eccezionale anche Romanin a qualificarsi per la Mass Start.”

CONDIZIONI PERFETTE AD ANTERSELVA: “A livello tecnico le gare sinora ad Anterselva si sono svolte in condizioni regolari e uguali per tutti gli atleti. Non ci sono mai state condizioni meteo complicate e il poligono ha così messo in mostra le qualità tecniche degli atleti. Non ci sono mai stati sbagli causati dal vento o dalla scarsa visibilità, ma solo da imprecisioni.”

LA RESPIRAZIONE, UN ELEMENTO TECNICO FONDAMENTALE: “Grande importanza da questo punto di vista la assume la respirazione. I biathleti ricercano e utilizzano il respiro profondo prima di tirare, per poi bloccare nel momento opportuno quando si è al centro del bersaglio e fare uscire il colpo. Tutte queste procedure si riescono a svolgere solo se si giunge al poligono nelle stesse condizioni fisiche che si provano in allenamento, mentre se ci si arriva eccessivamente in affanno si fa fatica a trovare la propria dimensione al tiro, complicando così la serie. Capire il poligono significa quindi saper anche regolare il proprio ritmo sugli sci per approcciarsi in maniera adeguata alla sessione di tiro e le condizioni esigenti del tracciato e dell’altitudine di Anterselva mettono in scena al massimo grado questa qualità. Inoltre la ricerca spasmodica della respirazione prima del tiro non serve solo a stabilizzare il corpo, ma si è visto che regola anche l’attivazione mentale su un evento importante come questo.”

GIACOMEL, UNA PURSUIT PER RIPARTIRE: “Bravo Giacomel a fare una bella prova nell’inseguimento: gli è servito sicuramente per riprendersi dalla delusione della mancata medaglia nella sprint, che se poi si guardano i tempi e si tolgono i 3 errori si capisce che comunque la prestazione era stata buona. Ora può riacquistare fiducia per far vedere nella prossime gare che c’è anche lui per la lotta per le medaglia, in un contesto di altissimo livello. Come mi ha detto anche Hofer, nel biathlon bisogna sempre crederci, perchè all’improvviso ci si può trovare nelle posizioni che contano e bisogna saper sfruttare in quel caso le opportunità.”

ALTRE GARE CON GRANDI CHANCE: “Tutto sommato quindi possiamo essere ottimisti per le prossime prove, dove possiamo aspettarci delle belle prestazioni da parte degli azzurri. Già da domani quindi la squadra può esprimersi al meglio e il buon livello medio mostrato finora può venir fuori proprio nelle staffette, che sono da sempre il termometro della forza di un team. La Francia era partita fortissimo, poi però si è un po’ ridimensionata e hanno un Jacquelin che sta dando spettacolo. Ci saranno poi le Mass Start che si preannunciano al cardiopalma, con tutti gli atleti vicini, tra cui tanti che saranno alla ricerca del riscatto.”

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