La staffetta mista dei Mondiali Youth di biathlon regala un importante successo all’Austria. Simon Hechenberger, Matti Pinter, Ilvy Giestheur e Selina Ganner si sono imposti in 1h12’29″1 anticipando Norvegia e Finlandia, mentre l’Italia ha visto sfumare le possibilità di medaglia all’ultimo poligono con Andreas Braunhofer, Jonas Tscholl, Luna Forneris e Matilde Giordano che si sono dovuti accontentare del quarto posto.
Inizio senza particolari sussulti con l’ucraino Taras Tarasiuk e l’austriaco Simon Hechenberger che sono riusciti a evitare di utilizzare ricariche al poligono a terra, mentre Andreas Braunhofer è uscito in quinta posizione con 11″2 di ritardo. L’azzurro ha prontamente ricucito il distacco sugli sci rientrando in vista del poligono in piedi dove, nonostante una nuova ricarica, ha sfruttato gli errori altrui passando al comando con tre secondi sul finlandese Arttu Remes e 7″3 sul ceco Michael Malek.
Braunhofer ha così incrementato nella fase che portava al cambio con Jonas Tscholl chiudendo la prima frazione al comando con 11″2 su Remes e 17″7 su Hechenberger. L’altoatesino ha dovuto far i conti con il ritorno dello svedese Elmer Nordlander e dell’austriaco Matti Pinter, tuttavia al tiro a terra è stato quasi impeccabile con una sola ricarica utilizzata respingendo così nuovamente la rimonta degli avversari.
Raggiunto nuovamente da Pinter all’ingresso del poligono in piedi, Tscholl è sì incappato in un solo errore al poligono a differenza dei due dell’austriaco, ma è uscito in seconda posizione distante tre secondi, dovuto alla necessità di prendersi più tempo per sparare. Il giovane italiano è stato però bravo a tornare sotto e concludere la seconda frazione con soltanto un secondo di ritardo dall’austriaco lasciando di fatto ancora tutto da decidere.
Nel corso del terzo segmento di gara Ilvy Giestheur ha provato a forzare immediatamente costringendo Luna Forneris a difendersi con la Norvegia alle spalle in rimonta con Hanna Voelstad. L’azzurra è stata precisa al poligono a terra, ma la lentezza nel rilascio dei colpi ha portato la scandinava a tornare sotto con poco più di venti secondi di ritardo da Giestheur.
L’austriaca ha continuato a guadagnare sugli sci con Forneris che ha proseguito in coppia con Voelstad in zona podio, una situazione che non è cambiata nella serie in piedi dove Giestheur e Forneris hanno commesso un errore, mentre Voelstad ne ha mancati due rimanendo comunque in seconda posizione a un trentina di secondi dalla vetta. La leader della gara non si è fatta intimorire e ha continuato a volare sugli sci portando il vantaggio al termine della terza frazione con 1’06″2 su Forneris e Voelstad.
Il distacco si è ampliato all’inizio della quarta frazione con Selina Ganner che ha portato a quasi un minuto e mezzo all’ingresso del penultimo poligono sulla norvegese Martine Skog, sulla finlandese Hanni Koski e sull’azzurra Matilde Giordano. Impeccabile al tiro, Ganner ha risolto la pratica della serie a terra in un men che non si dica andando di fatto a mettere in cassaforte l’oro, mentre dietro Giordano centrava uno zero che gli permetteva di scavalcare le dirette avversarie, incappate rispettivamente in uno e due errori.
Mentre l’austriaca si avvicinava all’ultima serie di tiro con 1’40” di vantaggio, alle spalle il terzetto composto da Skog, Koski e Giordano proseguiva compatto andandosi a giocare così le restanti posizioni sul podio. Un ultimo errore non ha compromesso la corsa di Ganner che ha così regalato la vittoria all’Austria, mentre dietro Skog si confermava impeccabile mettendosi al collo l’argento a dispetto dei tre errori di Koski e di altrettanti di Giordano che è dovuta andare ad affrontare un giro di penalità dicendo addio alla possibilità di podio.
Il quartetto austriaco si è imposto in 1h12’29″1 con 1’26″9 sulla Norvegia e 2’03″2 sulla Finlandia, mentre l’Italia si è dovuta accontentare del quarto posto con 2’39″5.
LA TOP TEN DELLA STAFFETTA MISTA DEI MONDIALI YOUTH
- Austria (S. Hechenberger, M.Pinter, I.Giestheur, S. Ganner, 0+7) in 1h12’29″1
- Norvegia (B-A. Eriksen, E. Skjellberg, H. Voelstad, M. Skog, 0+11) +1’26″9
- Finlandia (A. Remes, T. Latvalahti, V. Mennala, H. Koski, 0+8) +2’03″2
- Italia (A. Braunhofer, J. Tscholl, L. Forneris, M. Giordano, 1+9) +2’39″5
- Slovacchia (M. Sklenarik, O. Gajdosovci, E. Malikova, M. Strakova, 0+9) +2’45″5
- Svezia (E. Kvibacke, E. Nordlander, E. Larsson, L. Hagg Eleby, 0+9) +2’49″6
- Francia (T. Bouillet, N. Madelenat, A. Ouvrier Buffet, R. Ouvrier Buffet, 2+10) +2’56″7
- Ucraina (T. Tarasiuk, K. Kulchytskyi, A. Khmil, V. Khvostenko, 4+8) +4’17″2
- Germania (H. Lipfert, B. Hederich, K. Staller, G. Nicolussi, 1+14) +4’34″5
- Repubblica Ceca (M. Malek, F. Jelinek, S. Cervinkova, D. Kocmankova, 3+14) +5’41″2

