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Biathlon , Milano-Cortina 2026

Biathlon – Lisa Vittozzi allontana le voci di ritiro: “Le Olimpiadi 2030 possono esser un obiettivo. Sicuramente voglio godermi ancora un anno”

© Giuseppe Giugliano/CONI

L’oro olimpico di Milano-Cortina 2026 è stato il coronamento di un percorso lungo e complicato per Lisa Vittozzi, un itinerario che l’ha vista più volte arrivare vicina al ritiro prima di ripartire e conquistare il mondo intero del biathlon. In questi giorni la 31enne di Sappada è stata protagonista di diversi appuntamenti mondani, dal Festival di Sanremo con tanto di stretta di mano ad Achille Lauro, all’intervista rilasciata a “Verissimo” su Canale 5.

Un tour de force per la portacolori dei Carabinieri che non ha tuttavia intenzione di fermarsi, anzi, guarda già alle Olimpiadi Invernali in programma sulle Alpi Francesi nel 2030: “Potrebbe essere un obiettivo. Abbiamo sempre combattuto in questi anni contro le francesi, atlete da battere: 4 anni sono lunghi ma il tempo passa veloce e mai dire mai. Sono tutti preoccupati che mi ritiri, non succederà. Voglio godermi almeno un altro anno… – ha confessato Vittozzi in un’intervista a La Gazzetta dello Sport -. Ora sicuramente ho in programma una vacanza. Dopo l’oro mondiale e la Coppa del Mondo ho staccato per stare in una baita, con i soli rumori della natura. In vacanza cerco solo la pace”. 

La friulana è passata anche dai momenti più difficili della carriera, da quel novantatreesimo posto nella tappa di Coppa del Mondo ad Anterselva nel 2022 alla stagione 2024/2025 interamente saltata a causa di un problema alla schiena che non l’ha però rallentata in vista delle Olimpiadi casalinghe: “Stavo vivendo un periodo molto difficile, non guardai la classifica, ai Giochi ero consapevole che avevo un conto in sospeso con Anterselva. Ero pronta – ha aggiunto Vittozzi -. Quando sei dentro a quelle situazioni, speri che non ti accadano più, però penso che tutte le cose succedano per un motivo. Ero sicura che dalle difficoltà sarebbe nato qualcosa di bello, quindi per il futuro mi auguro che non succeda più, però so sempre come affrontare le cose. Adesso mi auguro di poter solo sorridere”. 

A proposito di sorrisi, Lisa adesso può sicuramente godersi quello del primo oro a cinque cerchi della storia del biathlon italiano, un traguardo che ha festeggiato già davanti al suo pubblico ad Anterselva, ma che soprattutto l’ha resa più matura e le ha consentito di cancellare tutte quelle paure che l’accompagnavano dentro di lei.

E stato un traguardo partito da lontano: il percorso fatto mi ha migliorato nella vita. Mi sono conosciuta scoprendo un’altra Lisa. Nella mia storia spero di aver contribuito ad aiutare qualcuno. Quando sei in un vortice, serve fermarsi per un esame di coscienza. Gestire le pressioni, le paure… Ho battuto me stessa: il problema ero io, il mio malessere non condizionato dalle avversarie. Ho dimostrato che Lisa poteva farcela. Sono orgogliosa di me – ha concluso Vittozzi -. Vincere una medaglia d’oro olimpica in casa ha un peso diverso, ha valore doppio, essere stata la prima italiana è motivo di grande orgoglio, inaspettato. Mi godo questo momento, sempre cercando di essere me stessa. Non sono mai cambiata negli anni con il successo e non lo farò ora ma sicuramente mi godo tutto”. 

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