La controversia nata durante i Mondiali di volo con gli sci si chiude con un compromesso che guarda al futuro. La Slovenia ha infatti deciso di ritirare il ricorso presentato al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) contro la Federazione Internazionale Sci (FIS), ottenendo in cambio l’avvio di una revisione strutturale delle regole.
Il caso era esploso dopo l’episodio che aveva coinvolto Domen Prevc durante la gara a squadre sul trampolino di volo Heini Klopfer di Oberstdorf (Germania). Durante la gara a squadre, a seguito dei controlli dell’attrezzatura, lo sci dello sloveno è caduto giù dal trampolino, andando a cozzare con quelli di Marius Lindvik in quel momento in stanga di partenza, mettendo anche a rischio l’incolumità dello stesso saltatore norvegese. Lo staff sloveno era intervenuto rapidamente con un nuovo paio, ma la direzione gara aveva impedito la partenza ritenendo scaduto il tempo limite, decisione poi confermata dalla giuria con un voto contrario alla ripetizione del salto. Un episodio che aveva pesato sul risultato finale della Slovenia, scivolata fino al sesto posto.
Dopo il rigetto del reclamo iniziale da parte della FIS, la federazione slovena aveva deciso di rivolgersi al TAS, sollevando non solo il caso specifico ma anche una questione più ampia legata alla chiarezza e all’applicazione dei regolamenti. Proprio su questo punto si è costruita la mediazione.
L’accordo raggiunto prevede infatti la creazione di un gruppo di lavoro sotto l’egida della FIS, con il compito di analizzare e aggiornare in modo approfondito le norme del salto con gli sci. L’obiettivo è rendere il regolamento più chiaro, trasparente e uniforme, intervenendo in particolare sulle procedure di gara, sulle attrezzature e sui processi decisionali.
Il nuovo organismo, composto da rappresentanti della federazione internazionale e della parte slovena, inizierà i lavori già nei prossimi giorni con una prima riunione a Praga. Le proposte dovranno essere pronte in tempo per essere eventualmente adottate prima dell’inizio della stagione 2026/2027.
Soddisfazione è stata espressa dai vertici della federazione slovena, che hanno sottolineato come la vicenda abbia evidenziato criticità sistemiche, andando oltre il singolo episodio. “Siamo lieti che, insieme alla FIS, abbiamo trovato una soluzione che va oltre le singole competizioni e prevede passi concreti per il futuro. Consideriamo la creazione del gruppo di lavoro un passo importante verso regolamenti più trasparenti, uniformi e a misura di atleta. Il nostro obiettivo rimane lo stesso: uno sport equo e comprensibile per tutti”, ha dichiarato Uroš Zupan, direttore della Federazione slovena di sci.

