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Biathlon – Lukas Hofer ripercorre la stagione olimpica: “Ho salutato i Giochi ad Anterselva. Quando sto bene, posso competere con i migliori”

© Federico Angiolini

Lukas Hofer ha chiuso una stagione da ricordare, dopo essersi ripreso la Nazionale al termine di un periodo particolarmente complicato. Il 36enne di Montal ha conquistato la medaglia d’argento con la staffetta mista alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 oltre alla vittoria in Coppa del Mondo a Nove Mesto in compagnia di Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi e Tommaso Giacomel. Traguardi che lo spingono a continuare come confermato da Hofer in un’intervista rilasciataci in occasione del FISI Media Day.

Come valuta l’Olimpiade in casa?

La medaglia era la cosa più importante per tutta la nostra squadra, perché partire con i piedi giusti vuol dire tanto, soprattutto mentalmente. Mi ricordo molto bene quanto fossimo tutti agitati, quindi è stato davvero bello vincerla insieme, sia con il gruppo femminile sia con quello maschile. Possiamo solo essere contenti. Per il resto, noi maschi siamo rimasti un po’ indietro a cui si è aggiunto un problema di salute di Tommaso purtroppo. Alla fine però è arrivata Lisa, che penso abbia messo la ciliegina sulla torta.

Avete riscontrato qualche problema con la sciolina durante ai Giochi?

Anterselva credo sia stata difficile non solo da interpretare per noi atleti, ma soprattutto per tutto lo staff che voleva fare il meglio possibile. Il tempo è cambiato di giorno in giorno, quindi non era per niente facile. Come noi facciamo errori al tiro, anche lo staff può sbagliare: fa parte dell’essere umano. Sono situazioni da cui si impara per fare meglio la prossima volta.

Durante la stagione sono arrivati anche diversi podi in Coppa del Mondo: ti aspettavi di andare così forte?

Ero molto fiducioso, perché sono riuscito a fare tutto l’allenamento programmato, che è la base di tutto.
A livello di squadra sapevo che potevamo giocarci qualcosa in ogni gara; ci abbiamo provato sempre nelle staffette maschili. Poi è arrivato anche il mio podio individuale, che mi mancava da diciotto anni, e questo mi ha reso molto orgoglioso. Sono andato vicino un’altra volta, e questo mi dimostra che quando sto bene e riesco a esprimermi al meglio, posso ancora competere con i migliori.

Hai anche segnato il record di partecipazioni olimpiche per l’Italia: c’è l’idea di continuare per altri quattro anni?

Quattro anni sono tanti. Come ho già fatto ad Anterselva, ho salutato la mia storia olimpica, perché programmare quattro anni alla mia età non è facile. Preferisco andare anno per anno e godermi il percorso fin dove arriverò.

Quindi il prossimo anno continuerai: quali sono gli obiettivi?

Adesso l’obiettivo è finire bene tutti gli appuntamenti che abbiamo dovuto rincorrere questo mese. Poi mi prenderò un po’ di pausa e ripartiremo con la programmazione. Ho anche qualche progetto personale: molti sanno che mi piace volare, quindi staccherò un po’ anche mentalmente. Poi ripartiremo nel migliore dei modi e spero di fare bene come quest’anno.

Di seguito la videointervista completa

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